Il sesso in gravidanza e post parto

gravidanza

Se la gravidanza non è stata dichiarata a rischio dal medico non ci sono assolutamente controindicazioni a fare sesso, magari con alcune accortezze.

Purtroppo le statistiche dicono che più la gravidanza procede, più la coppia smette di fare sesso, almeno per il 50 per cento delle coppie.

Occorre mettere da parte i timori e non sentirsi in disagio di fare del buon sesso in gravidanza.

Il proprio partner non disdegnerà le nuove forme e, se invece avesse un calo di desiderio la donna dovrà cercare di coinvolgerlo di più nelle trasformazioni fisiche del suo corpo e rassicurarlo che non si farà del male al bambino in quanto il liquido amniotico lo protegge.
Inoltre c’è sempre da ricordare che la gravidanza dura nove mesi!

Il continuare a fare l’amore sarà una conferma che il corpo femminile è ancora desiderabile ed erotico.

Il desiderio può aumentare o diminuire nelle diverse fasi di gestazione e non è uguale per tutte (né per tutte le gravidanze della stessa donna), mentre il piacere di norma aumenta a causa della congestione/vascolarizzazione genitale che accresce la sensibilità e talvolta l’intensità dell’orgasmo.

Alcune raccomandazioni legate alla sessualità in gravidanza promulgate dalla stessa ISSM (Società Internazionale di Medicina Sessuale) da tenere presente sono: nel caso di rapporti orali dell’uomo verso la donna, è bene stare attenti a non soffiare aria all’interno della vagina, pratica che, anche se in casi molto rari, potrebbe causare embolia e quindi rischio di vita per madre e figlio; meglio inoltre evitare eventuali rapporti anali, sia per la possibile comparsa di emorroidi nella donna che rendono il rapporto spiacevole, sia per il rischio di trasmissione batterica dal retto alla vagina. Va infine tenuto presente che buona parte delle malattie a trasmissione sessuale vengono passate al bambino.

Se siete abituate a pratiche BDSM/estreme magari è preferibile fare sesso più soft e privilegiando alcune posizioni.

Il sesso post parto

Il sesso post parto può diventare problematico per varie ragioni.
Occorre aspettare almeno 40 giorni prima di fare sesso dopo il parto, ma la coppia talvolta fatica a ritrovare l’intesa per cause ormonali e psicologiche.

Per quanto riguarda gli ormoni entra in gioco la prolattina. Questa viene prodotta dall’organismo della donna in quantità molto maggiore subito dopo il parto per stimolare la ghiandola mammaria a produrre il latte che nutre il bambino. Allo stesso tempo, però, questo ormone interferisce con la libido ed è responsabile della caduta del desiderio sessuale.

Le motivazioni psicologiche sono da ricercare fondamentalmente nel cambio dei punti di riferimento della donna, che si dedica principalmente al bambino, le attenzioni sono rivolte tutte al piccolo.
Non è necessario avere subito rapporti completi, ma sono anche importanti le coccole e le carezze per ritrovare la complicità. Non è il caso comunque di allarmarsi, si tratta di difficoltà che quasi tutte le coppie incontrano quando arriva un bambino.

Inoltre ci sono motivi che possono essere legati al dolore fisico.
Avvertire del dolore nei rapporti sessuali dopo il parto naturale è un fenomeno assai diffuso: ne soffre circa il 50% delle donne a tre mesi del parto e circa il 25% a sei mesi dal parto. Questo è dovuto alla cicatrizzazione delle ferite dovute all’episiotomia o alle lacerazioni spontanee che talvolta provoca indurimenti, rigidità o infiammazioni a carico delle terminazioni nervose di questa regione e, di conseguenza, dolore durante i rapporti.

Oltre a questo va pure aggiunto il fattore stanchezza: la gestione del bimbo e le notti insonni è probabile che assorbino tutte le energie della donna che magari preferirà riposare al fare sesso.

Ci sono comunque degli accorgimenti che posso essere presi dalla coppia quali coinvolgere il papà nel nuovo menage evitando che si senta escluso; trovare tempo e spazio nella coppia, magari affidando il bambino a nonni o baby sitter se si ha la possibilità; comunicare all’altro le proprie paure, ansie, desideri; riprendere la vita sessuale gradualmente, senza ansia da prestazione.

fonti: Pianeta Mamma, Style, Humanitas Salute, Periodo Fertile, Esseredonnaonline

Parliamo dell’argomento anche nell’apposita discussione nel forum!

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