Le parafilie

parafilia

In ambito psichiatrico, psicopatologico e sessuologico, con parafilia (dal greco para παρά = “presso”, “accanto”, “oltre” e filia φιλία = “amore”, “affinità”) s’intendono pulsioni erotiche connotate da fantasie o impulsi intensi e ricorrenti, che implicano attività o situazioni specifiche che riguardino oggetti, che comportino sofferenza e/o umiliazione, o che siano rivolte verso minori e/o persone non consenzienti.

Le più comuni forme di parafilia conosciute (che possono interessare entrambi i sessi) sono:

Esibizionismo: il bisogno o il comportamento che porta all’esposizione dei propri genitali ad una persona ignara

Feticismo: l’uso esclusivo di oggetti non direttamente attinenti alla sessualità o parti del corpo di una persona, al fine di innescare o aumentare l’eccitamento sessuale;

Frotteurismo: il bisogno o il comportamento che porta a toccare o palpeggiare il corpo di una persona non consenziente

Pedofilia: l’attrazione sessuale per bambini in età infantile e prossimi a quella prepuberale

Masochismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante ricercato nel voler essere umiliati, provare dolore o soffrire in altri modi

Sadismo: bisogno o comportamento sessualmente eccitante nel produrre dolore o umiliazione della vittima

Feticismo di travestimento: eccitazione e/o piacere sessuale nell’indossare abiti del sesso opposto

Voyeurismo o scopofilia (più raro scoptofilia): il bisogno o il comportamento che porta a spiare persone ignare mentre sono nude, in intimo o impegnate in attività/rapporti sessuali

Esistono altre forme meno comuni, generalmente raggruppate sotto Disordini Sessuali, essi sono:

Necrofilia: l’eccitarsi/compiere atti sessuali con cadaveri

Urofilia o Pissing: urinare sul corpo del partner allo scopo di provocare (in sé e/o nel partner) eccitazione sessuale

Coprofilia: attvità sessuali con uso di escrementi, fino alla loro ingestione (coprofagia)

Zoofilia: intrattenere rapporti sessuali con animali

Fonte: Wikipedia, La tela nera

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