AIDS un pericolo da non sottovalutare

world aids day

Ieri 1 dicembre, in tutto il mondo si è celebrata la Giornata mondiale contro l’AIDS, l’appuntamento annuale dedicato alla sensibilizzazione delle coscienze verso l’epidemia mondiale di AIDS (dovuta alla diffusione del virus HIV).

I successi registrati in campo medico negli ultimi anni non devono far abbassare la guardia sulla prevenzione dei comportamenti a rischio, soprattutto tra i giovani, perchè mai come in questo caso vale il detto prevenire è meglio che curare.

Per l’edizione 2013, lo slogan e’ “No alle discriminazioni“. “Per la prima volta – sottolinea Michel Sidibe’, direttore esecutivo di Unaids – possiamo dire che stiamo iniziando a controllare la malattia. Eppure lo stigma, i pregiudizi e l’emarginazione dei malati sono ancora tra noi“.

In Italia, in base all’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanita’, nel 2012 sono state segnalate 3.853 nuove diagnosi, pari ad una incidenza di 6,5 nuovi casi per 100.000 residenti. Negli anni si è inoltre osservato un aumento dell’età mediana alla diagnosi, nonché un cambiamento nelle modalità di trasmissione: diminuisce la proporzione di tossicodipendenti, ma aumentano i casi attribuibili a trasmissione sessuale.

Occorre quindi prestare attenzione ed utilizzare i tanti vari metodi di prevenzione da trasmissione virus HIV che ci sono a disposizione (ultimamente si è parlato anche del preservativo femminile).

La trasmissione del virus HIV si verifica quando c’è uno scambio di liquidi corporei (come lo sperma, liquidi vaginali, latte materno, sangue o fluidi pre-eiaculatorio), la pagina del sito StopAids.it fornisce informazioni utili sulle pratiche sessuali e MST.
Occorre quindi assicurarsi di avere sempre dei rapporti protetti e maggiormente se si pratica sesso con partner occasionali.

Gli esperti sostengono che l’obiettivo 0 (zero nuove infezioni e morti), fissato per il 2015, sia finalmente a portata di mano. Oggi il 50% delle persone candidate alle terapie, sono curate con farmaci salvavita. E quanto più è precoce la cura, tanto più si riduce la trasmissione del virus attraverso i rapporti sessuali. Campagne di prevenzione, test diagnostici e farmaci anti-virali hanno avuto il loro effetto, ma ancora non è sufficiente.

Intanto la ricerca continua a lavorare. L’obiettivo più ambizioso è da sempre quello di trovare una cura definitiva all’infezione per eliminare il virus dall’organismo. Nonostante il progresso nel campo medico rimangono tuttavia quasi 7 milioni le persone che nel mondo non hanno accesso alle terapie, soprattutto nei paesi più poveri.

In occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, Durex e MTV Staying Alive Foundation promuovono la campagna triennale Someone Like Me- One share One condom a favore della fondazione di MTV impegnata in tutto il mondo nella lotta all’AIDS. E’ con l’obiettivo di donare 10 milioni di preservativi a progetti volti a promuovere il sesso sicuro e l’importanza di una vita libera dall’HIV che Durex sceglie di promuovere l’iniziativa One Share One Condom, attiva fino al 6 dicembre: ad ogni post o tweet condiviso attraverso l’hashtag #someonelikeme Durex si impegna a donare un condom alla fondazione MTV Staying Alive.

Fonte: Leonardo.it

Rispondi