Fisting: cosa c’è da sapere

fist

Il fisting, (dall’inglese “fist”, pugno) è una pratica sessuale umana estrema che consiste nell’introduzione dell’intera mano ed in taluni casi anche di due mani contemporaneamente, all’interno della vagina o dell’ano.

E’ possibile praticarlo con partner oppure da soli.

Come detto è di due tipi, quello vaginale, che consiste nella stimolazione dell’orifizio vaginale opportunamente lubrificato, partendo dalla penetrazione di un dito, sino ad arrivare a quattro dita escluso il pollice. Il pollice è l’ultimo dito che si inserisce, piegandolo sotto le altre quattro dita e formando una forma a becco della mano.
In quello anale il metodo è uguale con la differenza che l’ano non ha lubrificazione propria come la vagina.

In entrambi i casi è comunque sempre indispensabile un’abbondante lubrificazione artificiale (anche nel fisting vaginale in quanto la lubrificazione vaginale generalmente non è comunque sufficiente), volendo è possibile anche utilizzare un guanto in lattice per rendere più agevole la penetrazione.

Affinché il fisting riesca bene i preliminari sono molto importante e occorre che la donna sia rilassata, eccitata ed in posizione comoda (l’ideale è in posizione supina con le ginocchia divaricate e le gambe tenute leggermente in alto, come la classica posizione ginecologica, magari ponendo dei cuscini sotto il ventre). Naturalmente bisogna avere molta pazienza, partendo piano piano per abituare l’orifizio (vaginale/anale) ad una penetrazione così larga, alle volte sono necessarie diverse sessioni di “stretching”.
Si potrebbe anche combinare il sesso orale per stimolare la lubrificazione e dilatare la vagina/ano.

Come prerequisito, nel caso sia praticato in 2, occorre che ci sia una profonda intesa sessuale tra i parter e mentre lo si pratica è importante la comunicazione e avere sempre un contatto visivo.

E’ doveroso ricordare che è necessario avere le unghie accuratamente limate per non lacerare neanche minimamente la mucosa.

Una volta che la mano è dentro ci sono varie tecniche per la stimolazione (per maggior piacere è anche possibile abbinare la stimolazione del clitoride), tra le più comuni: torsione, vibrazione, stantuffo e il mantice.

La torsione si esegue ruotando il pugno in un moto circolare cosi che l’ano strofini contro il polso ed il retto contro il pugno.

La vibrazione si muove il pugno rapidamente ma senza muoverlo fino a farlo vibrare dentro.

Lo stantuffo consiste nel movimento dentro-fuori, simile alla penetrazione (fist-fucking).

Il mantice consiste nell’aprire e chiudere la mano dentro al retto, aumentando la sensazione di tensione muscolare e di riempimento.

Il fisting può essere eseguito non solo con la mano a forma di “becco d’anatra” ma anche tramite pugno.

Come detto la complicità è molto importante, si può decidere in comune accordo quanto arrivare in profondità (in fisting estremi la penetrazione può avvenire anche con l’inserimento di tutto l’avambraccio e/o di due mani contemporaneamente, naturalmente occorre molto allenamento prima).

Se eseguito bene il fisting produce sensazioni molto intense, una volta raggiunto l’orgasmo occorre procedere delicatamente all’estrazione.
Anche questo può essere un momento di gradito piacere portando sensazioni altrettanto intense quanto quelle dell’inserzione.

Magari potreste essere stupiti dell’estrema penetrazione ma il corpo umano sa essere molto elastico e gli orifizi hanno una grande capacità di dilatazione.

Seguendo tutte le indicazioni e gli accorgimenti il fisting può rivelarsi un’esperienza molto piacevole (c’è anche chi come effetto arriva a provare lo squirting) e non pericolosa.

E voi lo avete mai provato?
Parliamo dell’argomento anche nell’apposita discussione nel forum!

Ricordo anche che nell’area Premium del forum sono presenti interessanti videoguide a riguardo!

fonti: Wikipedia, Semplicemente io

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *