La pirateria esiste anche per i sex toys

sex toys

Pensavate che la pirateria potesse riguardare solo la produzione di video/film hard?

C’è un altro settore dell’industria per adulti che deve vedersela con la pirateria ed è quello dei sex toys.

In un articolo del TheDailyDot viene riportato che popolari sex toys quali peni finti, vibratori, butt plugs, sex toys BDSM e perfino lubrificanti vengono falsificati da contraffattori offshore e venduti online con i nomi dei brand originali.

Il problema sembra essere così serio e di grandi dimensioni tanto che Peter Phinney, fondatore dell’organizzazione antipirateria pornografica Porn Guardian, sta lanciando un programma specifico con organizzazione di avvocati per combattere questo fenomeno.

Peter dice che il problema non sta nel fatto che i produttori di sex toys si copiano l’un l’altro i prodotti maggiormente venduti ma la contraffazione di prodotti messi in commercio online (ad esempio su eBay ed Amazon) con marchi di rispetto ma che sono falsificati.

La maggior parte della contraffazione avviene in Cina dove i produttori non sono tenuti ad avere gli stessi standard qualitativi come per esempio in USA.
Ciò porta i produttori truffatori a sostituire i materiali nei loro prodotti con materiali chimici potenzialmente dannosi.

Come è facile immaginare ciò si traduce in un grande pericolo per la sicurezza e salute del consumatore finale, specialmente riguardo ai sex toys BDSM dice ancora Phinney.
Si pensi ad esempio a cavi per elettroshock nelle proprie parti intime e costruite in Cina con componenti sotto lo standard e non indicati come sicuri.

fonte: Salon.com

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