I preservativi uccidono?

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In un video postato su Youtube dal titolo forte Are Condoms Killing You la sexual coach Lauren Brim sostiene che il mercato dei preservativi è pieno di prodotti con alti livelli cancerogeni che aumentano il rischio per le donne di avere problemi al loro apparato riproduttivo.

Il video è stato condiviso nei social tramite l’account Twitter di Sustain, una nuova azienda produttrice di preservativi.

Quindi la mossa potrebbe sembrare quantomeno singolare, ma in realtà Sustain punta il dito contro altri marchi famosi.
In effetti, da documenti prodotti da Reproductive Health Technologies Project (RHTP) e Center for Environmental Health (CEH) sono stati testati 24 diversi tipi di preservativi ed è stato trovato che in 16 è contenuto almeno un tipo di agente chimico cancerogeno.
La ricerca è stata finanziata da Jeffrey Hollender, co-fondatore di Sustain, il cui studio non ha evidenziato percebili livelli di questo tipo di agente chimico sui suoi prodotti.

Ma l’ex chirurgo generale Joycelyn Elders dice in un’affermazione riportata da Trojan: “qualsiasi affermazione pubblica che richiama la questione della sicurezza dei preservativi in lattice, considerate le tante prove a supporto della sicurezza e dell’effettivo uso, non è credibile.
I consumatori dovrebbero continuare ad utilizzare i preservativi per prevenire gravidanze indesiderate, la trasmissione di HIV e altre malattie sessualmente trasmissibili e dovrebbero ritenersi sicuri che i preservativi sono sicuri.”

Non è la prima volta che si diffonde un allarme di questo tipo.
Uno studio del 2004 da parte dell’istituto tedesco di investigazione chimica e veterinaria ha evidenziato la presenza dell’agente cancerogeno in 29 tipi di preservativo su un test di 32.

Un’ulteriore nota scientifica, Morgan Liscinsky, portavoce dell’FDA (U S Food and Drug Administration), interrogata sulla questione ha detto, citando uno studio scientifico del 2001, che non c’è unanimità nella comunità scientifica su significativi livelli di agenti cancerogeni nei preservativi.
“In generale, i preservativi hanno un basso livello di agenti cancerogeni ed il rischio che provochi tumori è molto basso”.
Lo studio conclude dicendo che gli umani sono normalmente esposti a questo tipo di agenti dal cibo e tabacco in una quantità da 1000 a 10000 volte più alta di quanto ci si aspetti dall’uso dei preservativi.
Liscinsky aggiunge che secondo l’FDA i benefici sulla salute dei preservativi sono ben maggiori dei potenziali rischi all’esposizione degli agenti cancerogeni.

Dopo la diffusione di Sustain di questo video su Youtube non si è fatta attendere la risposta. GLYDE ha twittato: “Sono più tossici gli agenti cancerogeni o le tattiche “di terrore” di marketing che scoraggiano le donne dal praticare sesso sicuro con i preservativi?”
GLYDE ha aggiunto che vende preservativi eticamente prodotti da oltre 20 anni e sono stati fatti sempre passi in avanti per ridurre gli agenti cancerogeni a livelli trascurabili.

Non tutti i produttori di preservativi sono scontenti della ricerca di Sustain.
Nicholai Allen, vice presidente di United Medical Devices, che produce preservativi Playboy ha detto che già prima della pubblicazione di Sustain l’azienda ha eliminato gli agenti cancerogeni dall’intera linea di preservativi.
“Se ciò (la ricerca) può aiutare a convincere altri produttori ad eliminare gli agenti cancerogeni ne siamo contenti”, ha detto Allen.

Questa è sicuramente la posizione di Hollander, che ha detto: “la missione di Sustain è di fare qualunque cosa che può aiutare a ridurre qualsiasi esposizione a qualsiasi agente chimico sospettato di essere potenzialmente pericoloso”.

fonte: Salon.com

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