Dieci domande a Lady Scarlet

Lady Scarlet

Lady Scarlet è una mistress, modella e Performer che gioca a tutto campo. E’ nota per aver partecipato a diverse trasmissioni televisive tra cui Sexy Bar e Doppio Senso Night.

Grazie alla sua disponibilità The Red Lips ha avuto il piacere di intervistarla in esclusiva con domande sul mondo Femdom.

1) Hai iniziato per caso a fare la Mistress o c’è stato qualcosa che ti ha spinto?

Un’attività del genere non inizia mai per caso. Quando ho scoperto la mia propensione e questa tendenza ero una nota modella fotografica: venni contattata per un servizio di trampling e da lì iniziò il mio percorso di avvicinamento, la mia avventura nel mondo SM.

2) Che sensazioni ti provoca essere dominatrice e cos’è la cosa che ti piace di più?

Un motto molto diffuso afferma che “comandare è meglio che fottere”… vedi tu

3) Dove avvengono le pratiche e cosa è presente?

Le pratiche si svolgono in uno dei miei dungeon attrezzati, dove sono presenti ovviamente la croce di Sant’Andrea, gabbie, tavoli di tortura, attrezzi per la sospensione, oltre ad una vasta gamma di articoli diversi, tra fruste, pesi, rotelle, candele… inoltre dispongo di uno studio attrezzato per la femminilizzazione e di un vasto repertorio di calzature per i feticisti oltre a, infine, uno spazio dedicato al clinical.

4) Quali sono gli strumenti che usi e quali pratiche ti vengono maggiormente richieste? Ti richiedono anche pratiche “estreme”? (es. fisting, pissing, scat, penetrazione dell’uretra)

Le pratiche maggiormente richieste sono l’adorazione, l’utilizzo di strap-on, il pissing, lo scat, la femminilizzazione. Per quanto riguarda le pratiche più estreme, sì, mi vengono richieste e le pratico.

5) Qual è il tuo look durante le pratiche?

La questione del look è una falsa questione, fermo restando che una delle cose che maggiormente attira e colpisce i miei schiavi è la mia fisicità e la mia femminilità. Il gioco, però, è soprattutto un gioco mentale, in cui ovviamente quei due canoni, fisicità e femminilità, vengono esaltati dall’atteggiamento, dalla modulazione verbale, dalla competenza che metto in campo e anche, alla fine, dall’abbigliamento che non è mai né trascurato né sciatto. Sono come mi si vede nelle fotografie che pubblico.

6) Ci sono delle regole? (se si quali ?)

Certo che ci sono regole, e anche molto precise. Prima regola il rispetto assoluto e reciproco. Lo slave rispetta me come Padrona e io rispetto le sue aspettative ed esigenze, che valuto in precedenza. La Privacy è altrettanto importante e fondamentale. Dico di no a tutti quelli che vorrebbero sconfinare in altre pratiche, in altre – e più banali – manifestazioni del proprio erotismo.

7) Quali sono le persone che incontri? Ci sono anche donne/trans/coppie?

Mi hanno insegnato che domandare è lecito e rispondere è cortesia. Rispondo a tutte le richieste, non sempre accetto le proposte. Non pongo limiti o paletti alle sessualità e al genere di appartenenza dello o della slave. Il gioco è, ripeto, soprattutto mentale, sottilmente psicologico, per cui non importa il genere sessuale, importa la soddisfazione di una necessità.

8) C’è molta richiesta di questo tipo? Come mai molti sono interessati ed eccita la dominazione femminile?

La domanda sembra posta da qualcuno che non si occupa di erotismo, ma ti rispondo ugualmente. La domanda è elevata e in costante crescita, coerentemente con il cambiamento sociale in atto che vede una diminuzione verticale dell’autorità maschile e una crescita rapida dell’emancipazione femminile. Un percorso che si è sviluppato negli ultimi 40 anni, dalla contestazione dell’autorità nel ’68, che è passato attraverso il riconoscimento del mondo omosessuale e delle sue istanze e che oggi, finalmente, raggiunge anche le istanze femminili. Mente l’emancipazione femminile cresce, crescono, di pari passo, i femminicidi, ovvero il frutto malato dell’esasperazione maschile che non riesce ad accettare il proprio ridimensionamento sociale e affettivo. Molti degli uomini che praticano l’ SM sono persone di potere, con ruoli sociali assolutamente rilevanti che, nella relazione erotica, si dispongono, forse per nemesi, ad un ruolo differente.

9) Qual è la cosa più trasgressiva che hai fatto?

Non sono in grado di stilare una classifica. Non rispondo a domande tipo: qual è il posto più strano dove l’hai fatto… e non sono in grado di dare una definizione “tranchant” di trasgressione. Per cui non sapendo definire la trasgressione, che per me è la norma, non posso dire quale sia la cosa più trasgressiva che ho fatto.

10) Hai una relazione? Se si il tuo lui/lei come l’ha presa?

Ho una vita privata, si intende. Il mio partner è una persona di grande maturità, ed è felice che io riesca a trovare il mio percorso, ad essere ciò e chi voglio essere, a gestire la mia vita senza i classici condizionamenti che troppi maschietti vorrebbero imporre alle proprie compagne.

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