Il multiorgasmo femminile

orgasm

Soltanto Una piccola percentuale di donne può essere in grado di avere orgasmi consecutivi, siete tra queste “fortunate”?

Questa caratteristica della sessualità femminile, è correlata alla storia di vita e sessuale della singola donna, al legame in cui abita ed alla conoscenza profonda della corporeità e sensorialità.
Un altro elemento da considerare è l’alto impatto emozionale dell’orgasmo femminile.

E’ importante riconoscere i diversi tipi di orgasmi multipli, solo così una donna può rendersi conto di averli e sentirsi appagata dalle prestazioni del proprio partner.

L’uomo non gioca un ruolo fondamentale, certamente un buon amante può agevolare il provare più orgasmi in un breve arco di tempo ma molto dipende dalla donna e dal suo corpo.

Ma quali sono le “caratteristiche” di una donna multiorgasmica?

Una donna che conosce bene il proprio corpo e vive la propria sessualità in modo sano, che impara a darsi piacere da sola. La masturbazione è fondamentale per imparare a controllare il proprio piacere, così come è fondamentale la giusta lubrificazione sia esterna che interna (se non è sufficiente quella naturale ci sono molti buoni lubrificanti supplementari), infine una donna multiorgasmica è libera da ogni pensiero (non pensa alla prestazione ma al piacere). Se si pensa al sesso solo come al raggiungimento dell’orgasmo come il fine supremo e unico è automaticamente e immediatamente un limite avere la capacità di provare piacere lungo tutto l’atto.

Dal punto di vista fisico, della biologia dell’orgasmo, esistono almeno quattro tipi di “patterns muscolari” ossia di tipologie di contrazioni orgasmiche cui corrispondono diverse sensazioni.

Nel tipo I, la donna ha un unico orgasmo intensissimo, con contrazioni muscolari potenti, ogni 0,8 secondi, e di durata di circa 16,7 secondi ciascuna.
Nel tipo II, la donna ha un primo orgasmo forte, cui seguono diversi orgasmi più piccoli.
Nel tipo III, ci sono una serie di contrazioni di intensità ridotta.
Nel tipo IV, la donna ha la sensazione soggettiva, anche forte, di orgasmo, con un dimostrabile innalzamento della soglia del dolore (che in laboratorio ci “conferma” che un orgasmo c’è stato), senza tuttavia che sia rilevabile alcuna contrazione dei muscoli pelvici.

Fonti: Lovvy.it, Lines

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