‘Sex Out’ ovvero l’arte di ripensare il sesso

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Il filosofo Schmid analizza il “Sex Out”, ovvero quando all’improvviso l’attività sessuale si spegne.

Con l’agile volumetto edito da Fazi Editore l’autore Wilhelm Schmid non si domanda tanto come e perché accada: lo dà per assunto.
Lo spirito del libro è quello di dimostrare come si possa mantenere la giusta distanza dal sesso senza farsene travolgere e non rischiare di uscirne per sempre.

In un’epoca in cui si è assuefatti dal sesso, tanto da diventare ossessione, lo si pratica sempre meno.
Con una serie di ragionamenti filosifici Schmid vuole imparare a farsene una ragione di questa ripercussione nella sfera erotica.

Bisogna fermarsi e riflettere, come insegna la filosofia. Anche davanti al sesso, o alla sua assenza.
E’ questa la risposta di Schmid, indicando anche dieci possibili ipotesi come soluzione.

Si inizia dal “comprendere l’altro”, le donne lo fanno meglio, ma gli uomini possono imparare.
Per iniziare ad uscire dalla crisi da sexout bisogna usare l’“ironia, la creatività, l’acume, la frivolezza, non metterla nei termini di vittoria-sconfitta o dominio-subordinazione”.
Tra i rimedi Schmid dice che occorre riconoscere le differenze naturali tra i sessi, senza metterne in discussione la parità. Lottare contro le differenze porta con sé la noia, anche sessuale.
Altra risposta al calo della libido è il “piacersi”, condizione indispensabile per piacere agli altri.
Schmid scrive che bisogna “imparare a fare sesso”, “L’obiettivo è tentare l’altro, dargli piacere”, “la ricerca di un senso nuovo che può iniziare mettendo in gioco tutti e cinque i sensi”.
Successivamente si può come sezionare i propri sensi riconducendoli a fare il cosiddetto “sesso diverso”.
“Ogni stimolazione della sensibilità può trasformarsi in un’esperienza erotica e sessuale quando l’essere umano vi si mostra ricettivo”.
Schmid si supera con una provocazione indicando nel sesso a pagamento, occasionale o regolare una possibilità dell’arte di ricominciare.
Schmid sottolinea anche l’importanza di cercare la qualità. E’ importante riconoscere la differenza tra il buon sesso, che dà felicità, e un sesso qualunque, che si trasforma in infelicità.
Un’altra risposta possibile per superare il sexout data da Schmid è l’amicizia erotica. Una possibilità che “consiste nel tentativo di stabilire una sorta di vincolo che concede ampio spazio di libertà, ma che non implica la rinuncia alla stabilità”.

Il libro si chiude con il capitolo «Il sesso è davvero importante?».
Schmid sintetizza così «Se ho un’esperienza sessuale piena e bella, darò a questa il massimo dell’importanza; se non ce l’ho, la cosa migliore che posso fare è non dare a questa situazione troppa importanza».
Perché «non fa bene solo il buon sesso, ma anche un sexout consapevole. La vita è più ricca di quanto il sesso voglia farci credere».

fonte: Ilfattoquotidiano, Iodonna

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