Intervista con Giovanna Esse

GiovannaEsse

Intervista con una cara amica scrittrice eros e non solo, Giovanna Esse.

1) Come e quando hai iniziato a provare interesse per i racconti erotici?

Tutto è cominciato per caso. Una persona a me vicina scoprì il sito Milù e, per passatempo, mi coinvolse nella scrittura. La cosa sarebbe finita li, se il mio amico non si fosse annoiato rapidamente, lasciandomi, come si suol dire, a metà dell’opera.
Terminai e sistemai i racconti, li pubblicai e tutto sarebbe finito se… se non mi fossero arrivate delle mail con vari messaggi. Credo che, a questo, abbia contribuito anche il periodo: in quegli anni internet si stava espandendo rapidamente.
La cosa che mi colpì maggiormente furono i messaggi di chi mi proponeva di scrivere riguardo a cose che avevano vissuto in prima persona. Fu un forte stimolo e forse fui fortunata, incontrando le storie giuste. Così pensai: “se questa esperienza mi colpisce così intensamente è probabile che raccontata bene piacerà ad altri”. Così è cominciata la mia “carriera”, nel 2010.

2) Qual è il tuo workflow?

Come farfalle colorate, migliaia di storie, intuizioni, suggerimento, mi svolazzano nella mente, finché qualcuna diventa talmente insistente che comincio a scrivere; parto per un riassunto di tre pagine e mi trovo sperduta in una foresta letteraria, che ne richiede trenta, prima di permettermi di uscirne viva!

3) Ti ispiri ad esperienze vere. Sono confidenze di amiche/amici o anche persone sconosciute che magari ti trovano online e ti contattano, e vogliono condividere le loro storie? Che rapporto si instaura con loro?

Nei miei racconti c’è dentro un po’ di tutto. Grazie al mio “personal trainer erotico” posso dire di aver vissuto abbastanza intensamente e di aver provato anche esperienze estreme, ma quello che mi attira tantissimo è sia l’aspetto psicologico che sentimentale: Cosa prova veramente un uomo tradito? Quanta malizia si nasconde in certe ingenuità, e quanto di angelico si nasconde in alcune perversioni?
Scrivo storie che si basano su fatti reali; in genere le “fonti”, a parte la trama, che alla fine sorprende anche loro, vengono torchiate e squassate da dolorosi (ma anche eccitanti) interrogatori.

Ma questo, qualcuno molto vicino all’autore dell’intervista lo sa bene.

4) Una volta pubblicati e letti dalle stesse persone fonte di “ispirazione”, che feedback ricevi?

Eccellenti. Ho sempre ricevuto parole di profonda gratitudine e di sorpresa, e non parlo solo degli erotici. Alcune protagoniste mi hanno confessato di essersi commosse a leggere la storia e a trovarsi di fronte a risvolti emozionali, che erano puramente frutto delle mie intuizione, eppure: avevo descritto il loro stato d’animo, mettendolo assai più a nudo di quanto avessero mai potuto immaginare.
Lo stesso, per quanto riguarda la “tangibilità” delle emozioni narrate, ricevo da tanti lettori, anche commenti, a volte talmente profondi e articolati, che diventano più lunghi dei racconti stessi.

5) C’è un racconto tra i tanti a cui sei particolarmente affezionata?

Amo i racconti in cui mi sono “vendicata” di qualcosa che la vita, e certa gente, aveva fatto ai protagonisti.
Mi vengono in mente, ad esempio: L’onore; L’angelo d’agosto; La fata di ferro.

6) Per tua esperienza c’è un genere (o più generi) che suscitano più interesse? Come mai?

Restando nel campo dell’erotico parlerei più di argomenti. Credo che, in fondo, vincano su tutti i racconti fantastici, anche se sembrano pornografici e materialistici; intendo le storie incestuose, il cuckold (tradimento con il marito consenziente), i rapporti estremi di sottomissione o di umiliazione, l’omosessualità inaspettata, sia maschile che femminile, il feticismo dei piedi o della biancheria intima… La mia esperienza diretta non mi fa temere queste passioni perverse, sono solo storie, racconti, sfoghi innocui e, a mio avviso, non rappresentano, nella stragrande maggioranza dei casi, un indice di ciò che veramente viene messo in atto dalla persone.
Nella realtà, oggi, la gente normale, dopo la prima giovinezza, non ha tutti quei rapporti sessuali che cercano di ostentare… insomma si fa meno di quel che si dice (insieme), mentre riscontro una tendenza sempre più accentuata verso la masturbazione e il sesso virtuale.
Anche in questo caso, purtroppo, i numeri mi danno ragione.

7) Ci sono racconti preferiti dagli uomini e altri preferiti dalle donne?

Gli uomini sono assai curiosi dei rapporti anali (anche maschili), e sono apprensivi riguardo a tutta una serie di argomenti: la misura del pene; l’eiaculazione precoce; la valutazione, segreta e femminile, delle proprie prestazioni… e, soprattutto, sono terrorizzati dal fatto che la propria donna possa paragonarli ad altri amanti.
Gli uomini che leggono l’erotico sono meno delle donne, parlo delle storie con una certa trama, con intreccio ed emozioni.
Penso che le donne, soprattutto le ragazze giovani o, che coincidenza sociologica, le donne oltre i 40, leggano con piacere e interesse racconti erotici di qualità, mentre sono molto poco interessate ai video e ai film porno.

8) Si parla dell’Italia generalmente come un paese bigotto/moralista. Avendo avuto diverse testimonianze della vita sessuale degli italiani, che idea personale ti sei fatta?

Credo che solo grazie alla ingombrante presenza del Vaticano e alla subdola mentalità di molti dei suoi rappresentanti e seguaci, l’Italia possa considerarsi uno dei paesi più perversi sessualmente e, per tanto, estremamente erotici. Il piacere, per gli italiani, è talmente complicato e frutto di valutazioni lubriche e controverse, da renderlo una manifestazione più psicologica che sessuale.
Tutto ciò è estremamente eccitante; stridente frutto di un binomio mai pago e mai risolto…
Si potrebbe far l’amore con maggior libertà e meno pathos?
Forse… ma chi di voi sarebbe disposto a cambiare questo eccitante stato di cose?

9) Dove è possibile leggere i tuoi racconti gratuiti?

La raccolta più completa dei miei erotici gratuiti è reperibile sul mio profilo meetale, una piattaforma estremamente friendly, facile da usare ed estremamente completa nell’offerta di servizi al lettore di eBook.

http://www.meetale.com/meet/giovanna

10) Progetti per il futuro?

Vivere di scrittura… molti credono che sia un bel progetto per smettere di lavorare ma, credetemi, non è assolutamente vero. Chi ritiene che scrivere sia un mestiere facile si sbaglia di grosso. E’ un lavoro duro, spesso diventa estremamente noioso, sfibrante… ti succhia energie e sonno. La cosa più “terribile” è che se lo fai per guadagnare è rischiosissimo, perchè non esiste nessuno che possa garantire, a uno scrittore spontaneo, di guadagnare un solo euro anche per mesi di duro lavoro.
Per “vivere di scrittura” intendevo avere la possibilità di non preoccuparmi del salario, per avere il tempo di portare a termine tutte le affascinanti idee che mi passano per la testa.
Letterariamente, comunque, vi dico cosa bolle in pentola: Un manuale erotico, estremamente moderno (erotico); una Trilogia con tre romanzi brevi di donne, pazze per amore (sentimentale e fantasy); e un libro misterioso, scritto in collaborazione con un mio amico, sulle origini dell’uomo e sui segreti del Potere, specialmente quello religioso e occulto.

Grazie a te e a tutti coloro che hanno perso un po’ di tempo con me.
Giovanna.

This article has 1 comment

  1. Pipino Reply

    Giovanna Esse, più che una donna è un mistero. Così vicina ma così irraggiungibile.
    Come un sogno sembra prometterti tutto, sembra la vicina sexy della porta accanto, la cuginetta che hai sempre desiderato avere, la compagna di avventura ideale, però poi ti svegli e non la trovi più.
    Eterea scrittrice.

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