Intervista a Luca Borromeo, gigolò e pornoattore

Luca Borromeo

1) Come scritto nella biografia presente nel tuo sito http://www.lucaborromeo.it leggo hai lasciato un impiego da assicuratore per fare il gigolò, da cosa è stata dettata questa scelta?

La scelta è stata dettata più che altro dal desiderio di vivere una vita al di fuori degli schemi tradizionali nei quali, forse, non mi sentivo perfettamente a mio agio e realizzato. La volontà e il gusto di vivere la vita un po’ sopra le righe.

2) Sicuramente non è un lavoro come tutti gli altri, nel senso che oltre la professionalità ci sono in gioco anche emozioni, confermi?

Confermo! E penso che, nello svolgere il mio lavoro, non si possa non tenere conto delle emozioni: bisogna saperle trasmettere, sia che si giri un film, sia in un incontro privato, altrimenti si risulta meccanici… Poi, non ci sono solo le mie di emozioni, ma anche quelle dei partner e l’incontro tra le nostre emozioni sono alla base della complicità, necessaria per un rapporto intimo gratificante. Forse la mia professionalità sta anche nel fatto che vivo il mio lavoro proprio con la giusta emozione! Altrimenti che differenza ci sarebbe tra me un robot?!?

3) Con gli anni e l’esperienza avrai vissuto varie situazioni, cosa cercano le persone disposte a pagare? Si tratta di solo sesso?

Anche se fosse solo sesso credo non ci sarebbe nulla di male! Se fatto bene e con il rispetto reciproco non è affatto un’attività disdicevole! Nel mio caso, non c’è solo sesso, ma anche molto “contorno”, con giochi di ruolo e con un’amicizia complice.

4) Nel tuo lavoro contano solo doti fisiche o c’è anche altro?

Non ritengo di essere un bell’uomo e non mi sono neppure mai vantato delle dimensioni dei miei attributi sessuali, da molti ritenute generose. Le qualità sono altre, come la capacità di ascoltare il partner e di comprenderne i bisogni e quanto più si riesce a entrare in sintonia con la persona che si ha di fronte, tanto maggiore sarà il successo dell’incontro. Serve anche una certa simpatia e cordialità necessarie a mettere le persone a proprio agio. Se si è belli, ma si ha un pessimo carattere non si è adatti a svolgere un lavoro che si basa sulle relazioni interpersonali.

5) Sempre tratto dalla bio leggo sei etero ma ti contattano sia donne che uomini, hai qualche limite?

In effetti c’è un’intervista fatta per una rivista femminile in cui si dice che sono etero, ma, in realtà, io mi considero bisessuale e, di conseguenza, non ho alcun problema a incontrare uomini e donne.

6) Passiamo al lavoro di pornoattore, come hai iniziato e come ti sei trovato a girare di fronte alle telecamere?

Ho iniziato più o meno contestualmente al mio lavoro di escort, quando un amico mi ha proposto di girare una scena con un suo amico produttore. Devo dire che di fronte alla telecamera non ho avuto particolari problemi, anche se ero emozionato. Le prime volte, è vero, avevo qualche difficoltà a fare la venuta quando mi veniva chiesta, ma il problema è svanito abbastanza velocemente.

7) Che rapporto si instaura con le pornostar prima e durante una scena?

Generalmente è un rapporto di amicizia che, a volte, prosegue anche al di fuori del set. Difficilmente ho trovato un’attrice a cui io sia risultato antipatico o che si è comportata con me in modo sgarbato o scostante. Solitamente il rapporto che si instaura è sempre di fortissima complicità, basato anche sull’attrazione reciproca.

8) Hai preferenze sessuali? (es. anal)

Nelle scene etero amo molto ricevere sesso orale e, altrettanto volentieri, pratico sesso orale alle partner. Diciamo, comunque, che, più che certe pratiche, a fare la differenza sono determinate posizioni che preferisco rispetto ad altre. Si tratta, ovviamente, di quelle posizioni in cui io eseguo la scena stando comodo. Esistono, infatti, altre posizioni funzionali alla ripresa, ma che risultano davvero scomode sia per l’attore, sia per l’attrice.

9) Nel fare l’attore porno occorre adattarsi alle esigenze (es. quando venire…) oltre ad avere controllo dell’erezione, per te è facile? Hai qualche “escamotage” / preparazione?

Come dicevo prima, agli inizi della mia carriera, la mia difficoltà non stava nel mantenere l’erezione, ma nel fare la venuta quando il regista me la chiedeva. Il problema è stato superato con la pratica e un lavoro su di me, per affinare quegli espedienti necessari a chi svolge questa professione. Non è il caso, qui, di entrare nei dettagli.

10) Dopo diversi anni in questo ambito non c’è rischio di “assefuazione” al sesso? Fino a quando pensi di continuare?

Come dice Dante nel I Canto dell’Inferno: “ha natura sì malvagia e ria,
| che mai non empie la bramosa voglia, | e dopo ‘l pasto ha più fame che pria”… ovvero, nel nostro caso, la frequenza dei rapporti sessuali aumenta la produzione di testosterone e di conseguenza aumenta il desiderio sessuale… Nel mio lavoro, comunque, ciò che è importante è concedersi il giusto riposo e vivere nella condizione di serenità che ti consente di sentirti a tuo agio anche su un set. Quanto penso di continuare? Nel porno, per un attore, non ci sono particolari limiti come, invece, esistono per le attrici… Un uomo maturo, nel porno, ha ancora molti ruoli da poter sostenere… Per non dire, poi, che, terminata la carriera da attore, si può iniziare quella di produttore…

11) Quante volte fai sesso al giorno?

Almeno tre.

12) Hai particolari fantasie non ancora realizzate?

Io vengo contattato per realizzare le fantasie altrui… sono io che realizzo la fantasia degli altri e, a volte, le fantasie altrui coincidono con le mie e altre no… Tuttavia, quando non coincidono, mi fa piacere realizzare quelle di chi mi contatta.

13) Hai qualche tabù?

Certo, come tutti! Va detto, comunque, che io non considero tabù la sfera dell’orientamento sessuale. Il tabù, per me, riguarda certe pratiche “estreme” che, in alcune occasioni di lavoro, sono riuscito a fare, superando alcuni imbarazzi e freni iniziali.

14) Hai preferenze nel set? (Registi, attori)

Non occore che io citi i nomi delle persone, registi e attori, con cui mi trovo più a mio agio. Di certo io apprezzo sempre quelle persone che dimostrano rispetto nei miei confronti e una grande professionalità per il lavoro che stanno svolgendo.

15) Come concili la tua vita privata e le tue relazioni con il lavoro?

Per quanto riguarda il lavoro di attore non ci sono problemi perché non giro film tutti i giorni e senza orari stabiliti! Al di là, comunque, dell’impegno che il lavoro di escort o di attore comportano, il problema non sta nel conciliare gli orari, ma nel trovare delle persone che non provino imbarazzo o avversione verso la mia attività e che, ovviamente, non siano gelose.

Di seguito un’intervista di Luca in occasione del programma Forte & Chiaro del 05/10/2016 in onda su Antenna 3.

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