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Babbo Natale e le due elfe
#1
Mi chiamo Arianna e sono una studentessa universitaria.
Condivido una casa in affitto insieme alla mia amica Martina, anche lei studentessa nella stessa università a Padova.
Per pagarci l'affitto e le varie spese, oltre al prezioso aiuto dei nostri genitori, facciamo vari lavori saltuari.
Quest'anno in occasione del Natale abbiamo avuto l'opportunità di intrattenere i bambini in un grande spazio all'aperto dedicato proprio a tale festività.
Dovevamo vestirci da elfe a "supporto" di Babbo Natale.
Quando ci siamo presentate era già mascherato, comunque dava l'idea di un signore maturo sulla cinquantina, disse di chiamarsi Sandro.
Era una bella giornata e famiglie con i propri figli, nonni e nipoti stavano arrivando già in grande quantità.
Martina dice sempre che sono una grande ninfomane e che sono in grado di farmi qualsiasi uomo.
Effettivamente tutti i torti non li ha, mi piace molto il sesso e ho avuto varie avventure e mi piace avere ogni tipo di esperienza.
Così per vedere la sua reazione la stuzzicai dicendole: "scommetti che oggi me lo faccio Babbo Natale?"
e lei: "ma sei proprio matta! potrebbe essere tuo padre".
Io le risposi che potrebbe essere vero ma che mi intrigava per il fatto di farlo con uno così maturo, esperienza che ancora mi mancava, e che essendo così travestito gli dava un aria misteriosa.
Iniziai così a guardarlo in modo sexy e lui mi notò.
Il Babbo Natale era anche audace, quando mi avvicinai a lui sentii una mano palparmi il sedere ed io ci stetti.
Il clima si stava incominciando a surriscaldare.
Sotto quel cappello e barba finta vedevo il suo sguardo carico di voglia e lo vedevo sudare.
Provvidenzialmente si era fatta metà mattina e ci aspettava una piccola pausa, Sandro mi sussurrò di seguirlo.
Risposi ok e dissi a Martina che mi assentavo per un momento, lei capì e con aria divertita mi disse: "hai colpito! Poi voglio tutti i dettagli".

Mi allontanai con Sandro e arrivammo in un casottino isolato poco distante da lì, mi disse che era lo spogliatoio dove si era cambiato e lui aveva le chiavi.
Entrammo e chiuse la porta a chiave.
Senza dirci altro ci avvicinammo ed iniziammo a baciarci appassionatamente, le nostre lingue si intrecciarono. La mia mano scivolò in basso verso suo membro, già lo sentivo durissimo.
Non potei resistere un attimo di più, così gli abbassai i pantaloni rossi e lo tirai fuori.
Seppur si vedevano i segni dell'età era proprio un bel pisello.
Mi chinai in ginocchio di fronte a lui e con aria da porca glielo presi in bocca.
Lo succhiai molto vogliosamente e Sandro stava ansimando, mi eccitava terribilmente vedere le sue espressioni di piacere sotto quella maschera.
Improvvisamente sentimmo bussare, cavolo avevamo iniziato da poco e già dovevamo interrompere.
Sandro chiese chi fosse e rispose Martina, era venuta a cercarci non vedendoci.
Allora dissi che eravamo li e saremmo usciti tra un po'.
Inaspettatamente Martina chiese se potesse entrare.
Penso immaginasse cosa stavamo facendo ma per sicurezza l'avvertii.
Lei rispose che non c'erano problemi, ammise che era solo un po' curiosa di vedere una scena simile, non avrebbe fatto niente.
Martina non mi aveva mai visto in situazione intime ma la cosa non mi faceva troppi problemi, anzi Babbo Natale era ancora più eccitato.
Ripresi a succhiare il suo membro in erezione e a farlo godere nuovamente mentre Martina da una parte guardava con attenzione e divertimento.
Ammetto che non mi dispiaceva la sua presenza, eccitava pure a me che la mia amica con cui condividevo gran parte del mio tempo fosse li a guardarci.
Ero bagnatissima, volevo sentire il suo membro bello duro dentro di me.
Mi abbassai la calzamaglia verde scuro e le mutandine. Sandro con grande esperienza prima di scoparmi si chinò e mi fece godere con la sua deliziosa lingua.
Mi leccò meravigliosamente, quella bocca nascosta parzialmente da quella folta barba finta ci sapeva davvero fare. Io ero venuta e Sandro stava leccando i miei abbondanti fluidi.
Mi appoggiai con i gomiti ad un tavolino, ero pronta e vogliosa di essere presa da dietro da lui.
Sandro non esitò un attimo e mi penetrò in profondità, mi scopò alla grande facendomi godere ancora una volta. Sebbene così maturo aveva energie da vendere, sembrava un ragazzino.
Mi scopò intensamente per diversi minuti, Martina continuava a guardare con una faccia quasi stupita da tanta azione, scommetto che le stava piacendo molto assistere a tale scena.
Fu una sveltina intensa, carica di passione. Sandro mi disse che stava per venire.
Si staccò da me ed io feci in tempo a chinarmi per assaporare il suo abbondante nettare, era buonissimo.
Martina esclamò: "fantastico!"
Ci rivestimmo in fretta e furia, eravamo andati oltre la pausa e dovevamo riprendere.
Come nulla fosse uscimmo dal casottino ricomponendoci e ritornando a lavorare.
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