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Confessione di una madre
#1
Ho deciso di inviare questa confessione dopo essere arrivata su questo forum e aver letto le altre confessioni presenti.
La storia è delicata, racconta del rapporto che ho con mio figlio in un contesto particolare.

Purtroppo a causa di un incidente stradale è rimasto paralizzato dalla vita in giù nel pieno dell'adolescenza.
Ciò ha segnato e condizionato profondamente la nostra vita.
L'uomo (se così si può definire) con cui stavo ha deciso di non volerne sapere niente e se n'è andato, praticamente non ho più avuto notizie di lui.
Viviamo in un piccolo paese del Sud Italia, per fortuna con il mio lavoro di bidella si riesce a tirare avanti e avere quantomeno una vita dignitosa, più che altro per mio figlio, ho fatto e continuo a fare tutto il possibile per ridargli dei momenti di spensieratezza.
Lui col tempo è diventato quasi autosufficiente in tutto e per fortuna ho una sorella che mi da grande sostegno.

Dopo questa premessa vengo al punto, tutto è iniziato quando mi sono accorta delle sue esigenze da "adulto", il fatto è che si masturbava di continuo!
Naturalmente rispettavo la sua privacy, lo lasciavo fare in cameretta dove sta il pc mentre io guardavo tranquillamente la tv in cucina o sala.
Un pomeriggio mentre era in bagno a farsi la doccia ho bussato come d'abitudine e poi sono entrata per aiutarlo.
Lo trovai nel pieno dell'erezione, non si stava toccando, forse non aveva finito, non era imbarazzato dalla mia presenza e ricordo chiaramente che non fece nulla per nasconderla.
Ammetto di essere rimasta colpita, non ne ho visti moltissimi di peni, ma non sono
neanche una santa, insomma a vederlo così mi sembra che la natura sia stata generosa.
Chiaramente ho cercato di far finta di niente e capivo anche che quello era il suo unico modo di sfogarsi.
Poteva essere stato un caso, ma da quella volta ogni volta che entravo per aiutarlo lo trovavo sempre così, con il pene ben sveglio, ho avuto la sensazione sempre più crescente come gli piacesse mostrarsi a me.

Non ne ho voluto mai parlare con lui, non so come avrebbe reagito, quindi ho preferito sorvolare.
Le sue voglie col tempo sono diventate più esplicite.
Una sera ha iniziato a masturbarsi anche a letto con me vicino (quando dormivo, o meglio credeva che dormissi).
Da quando il mio ex non è più in casa mio figlio dorme nel letto matrimoniale con me, per qualsiasi esigenza che dovesse avere è molto più comodo e poi la sua presenza mi fa dormire meglio.
Sentivo lo sfrigolio sulle coperte e il suo respiro profondo, sono rimasta impassibile ad occhi chiusi.
La sera seguente fece lo stesso, questa volta con un gesto d'impulso mi girai verso di lui e poggiai una mano sul petto, come per abbracciarlo.
Non so perché ma ero curiosa della sua reazione.
Si fermò per un attimo poi riprese.
Forse la cosa lo eccitò ancor più!
Prese la mia mano e la portò in basso, la poggiò sul suo pene, era veramente grande.
Avevo la salivazione a zero, il sangue nelle vene mi si era fermato.
Rimasi immobile con gli occhi chiusi mentre sentivo la sua erezione.
Riprese a toccarsi insieme alla mia mano fino a quando poco dopo lo sentii venire.
Lui facendo piano prese dei fazzolettini e pulì tutto accuratamente.
Quella notte non riuscii più a dormire.
Anche il giorno dopo pensai a quello che era successo.
Feci una bella doccia, sotto il getto dell'acqua chiusi gli occhi e iniziai a toccarmi.
E' difficile dire cosa si scatena nel cervello alle volte e perché il puro istinto ci porta a compiere atti inimmaginabili.
Mentre lo facevo pensavo al suo grande pene nella mia mano, ebbi un orgasmo super.
Lo so era una cosa sconvolgente e fuori controllo ma desideravo riprovare quella sensazione di sentirlo come la sera appena passata.
Successe di nuovo allo stesso modo quella sera.
Lui iniziò a masturbarsi, io misi la mano nel suo petto, lui la prese e la appoggiò nel suo pene.
Non riuscii a resistere oltre, lo strinsi e iniziai a muoverlo su e giù per tutta la lunghezza, allo stesso tempo feci scivolare una mano dentro le mie mutandine e iniziai a toccarmi.
Era inutile continuare di fingere stessi dormendo, aprii gli occhi, ricordo il suo sguardo pieno di voglia.
Forse complice anche l'oscurità perdemmo ogni inibizione.
Non ci dicemmo niente, forse non sapevamo neanche cosa dire.
Continuai a toccarlo, provavo un perverso piacere.
Si accorse che anche io lo stavo facendo, allungò una mano e mi toccò il seno.
La sentii scivolare dentro la vestaglia da sera e palparmi, lo lasciai fare.
La mise poi dentro il reggiseno e mi toccò i capezzoli, si erano induriti.
Ormai avevamo gli ormoni alle stelle e ci lasciammo andare ad un lungo proibito piacere.
Mi scoprii il seno e mi avvicinai più a lui, chinò la testa e iniziò a leccare le mie tette.
Da quanto tempo non provavo quelle sensazioni.
Alzò la testa e con un filo di voce mi disse che voleva fare l'amore con me.
Restai sconvolta, ma non per il solo fatto che lui lo volesse, andava pure a me!
Senza pensare oltre dissi "va bene".
Gli tirai giù i pantaloncini e gli slip, io mi tolsi la vestaglia e mi misi sopra a lui.
Glielo presi in mano e lo indirizzai facendolo poi entrare.
Era veramente grosso, mi mossi su di lui spingendo per sentirlo fino in fondo, prima piano poi sempre più intensamente, mi fece godere così.
"Mamma sto per venire mi disse", mi tolsi da lui per non rischiare e appena lo ripresi in mano lo sentii schizzare.
I getti erano copiosi, avevo la mano tutta impiastricciata.
Mi porse i fazzoletti e ci pulimmo.
"Che bello" sussurrò.
Io non dissi niente (anche se pensavo altrettanto), gli diedi un affettuoso bacio sulla guancia, lui ricambiò.
Restammo nudi e abbracciati a lungo.

Fine prima parte
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#2
Seconda parte

I giorni successivi ripensai all'accaduto, ma non restò un episodio isolato.
Lui mi desiderava fisicamente e lo manifestò in modo non troppo velato, la cosa mi sconvolgeva ma allo stesso tempo devo ammettere mi eccitava terribilmente.

La seconda situazione accadde un pomeriggio dopo aver fatto la doccia.
Ero in camera in accappatoio quando si presentò lui.
Gli chiesi cosa c'era.
Le sue parole quasi mi stordirono, mi chiese di potermi vedere nuda, che aveva spesso immaginato come potessi essere e che aveva questo desiderio.
Presupponendo che non aveva mai visto una donna nuda finora chissà che effetto gli potevo fare.
Restai un attimo senza rispondere, come assente, poi decisi di soddisfare la sua curiosità, da una parte volevo vedere fino a che punto si sarebbe spinto.
Mi tolsi l'accappatoio e gli mostrai il mio corpo, feci un sorriso.
Si avvicinò e mi chiese se poteva toccarmi, ormai l'ormone gli era proprio partito.
A questa ulteriore richiesta ebbi un brivido lungo tutto il corpo ed il cuore iniziò a palpitarmi.
Certo quello che era successo era molto di più, ma ora era alla luce del giorno e ci trovavamo di fronte e guardandoci.
Non ebbi tempo di pensare o dire altro quando mi disse di distendermi sul letto.
Era proprio deciso e mi guardava in modo voglioso!
Ora l'ormone stava partendo a me.
Per stemperare l'imbarazzo e nascondere le mie sensazioni sorrisi e gli dissi: "Beh se ti va di farmi un massaggio a tua mamma servirebbe proprio!"
Misi l'accappatoio sul letto e mi ci stesi sopra a pancia in giù.
Lui si avvicinò e sentii le sue mani umide dal sudore su di me.
Iniziò a massaggiarmi lungo sulle spalle e poi lungo tutta la schiena.
Chiusi gli occhi e mi rilassai completamente senza pensare a niente, il suo tocco era così piacevole.
Dopo un po' scivolò più giù e sentii delicatamente palparmi il sedere, percepivo il suo respiro più profondo.
Lo lasciai fare.
Ci stette diversi minuti, a me piaceva sempre più.
Fece altrettanto con le cosce, gambe e piedi.
Con voce spezzata dall'eccitamento gli dissi che era bravo.
Mi chiese se mi andava pure davanti.
Mi girai e gli dissi "Se vuoi...", ormai in quello stato non volevo fermarlo.
Andò direttamente sul seno, palpandolo in modo deciso e sentendo i capezzoli in erezione.
Chiusi gli occhi e quasi tremolante allargai di più le gambe, ora volevo sentire le sua dita li.
Mi toccò ed iniziò a massaggiarmi il clitoride.
Fu come una scossa, gemetti.
Sentendomi bagnata infilò un paio di dita dentro e mi penetrò continuando a stimolare il clitoride.
Mi lasciai andare completamente, ormai non c'era più alcuna barriera, alcun tabù, gemetti più forte.
Lo vidi mettersi le dita in bocca, in quel momento mi accarezzò la perversa fantasia di farmi leccare.
"Com'è?" Gli chiesi.
Disse che era buono.
Gli dissi: "Scusami non avrei mai pensato di dirti una cosa del genere, ma quanto mi andrebbe di sentire..."
Capì che volevo sentire la sua lingua e mi disse che non c'era niente di male e che anche a lui andava molto.
Solo che in quella posizione era difficoltoso. Lui in carrozzina ed io distesa sul letto.
Mi girai di fronte a lui con il sedere a bordo del letto e mettendo i cuscini sotto.
Ero a gambe divaricate, l'aveva proprio davanti a lui.
Si chinò in avanti e la raggiunse, iniziò a leccarmi.
Ripresi a godere, ancora più forte, era un piacere incredibile, lo guardavo, come lo faceva di gran gusto.
Presi la coperta con le mani e la strinsi, urlai il suo nome, mi fece venire!
Lui disse che era bellissimo avermelo fatto.
Sorrisi e gli dissi che ora avevo bisogno di un'altra doccia veloce.
Mi chiese se la poteva fare con me, disse che anche lui ne aveva bisogno.
Ci mettemmo sotto la doccia.
Vidi il suo pene in completa erezione, ci guardammo.
Iniziò a toccarsi di fronte a me.
So cosa voleva ed ero disposta a farlo, non per ricambiare ma semplicemente mi andava.
Mi chinai e leccai la punta.
Mi guardò con aria goduriosa, i suoi occhi dicevano tutto.
Lo presi in bocca, succhiai vogliosamente, sentirlo godere mi fece pulsare di nuovo la patata.
Venne poco dopo, i suoi schizzi mi riempirono, andai fino in fondo ingoiando, aveva un buon sapore.
Mi disse che non credeva potesse essere un piacere così enorme e mi ringraziò.
Gli dissi che avevo provato lo stesso piacere prima e che non doveva ringraziarmi.
Ci finimmo di lavare.
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#3
Terza parte

Vivendo insieme a lui ed essendo soli le possibili "situazioni" erano all'ordine del giorno, sarà anche per l'inizio della bella stagione e il caldo.
Io cercavo di contenere le voglie e non pensarci, altrimenti saremmo stati sempre li a fare, non doveva essere qualcosa di morboso e ossessionante, feci passare il messaggio che era un gioco consenziente tra adulti.
Una serata tra amiche aiutò a distrarmi, fortunatamente mia sorella venne a casa per non lasciare solo mio figlio, ha detto che avevo bisogno anch'io di svagarmi un po'.
Salto la parte dell'uscita e vado direttamente a raccontare quella più "interessante", il rientro.

Rientrai verso mezzanotte e mezza, mia sorella disse che mio figlio era rimasto sveglio aspettando il mio rientro, poi mi chiese com'era andata la serata.
Dopo aver parlato per un attimo ci salutammo, la ringraziai infinitamente per la serata, loro avevano trascorso il tempo guardando la tv in salotto.

Dissi a mio figlio che ero stanca e mi facevano male i piedi, non ero abituata a portare scarpe col tacco.
Rimandai anche la doccia, volevo buttarmi direttamente sul letto.
Per la verità avevo bevuto un po' ma camuffai il mio stato d'euforia.

In camera si complimentò con me dicendo che stavo proprio bene vestita così, avevo i suoi occhi bramosi addosso, lo ringraziai.
Stavo spogliandomi e quasi per indossare la vestaglia quando senza farsi troppe remore mi disse che così stavo anche meglio e che avevo proprio un bel corpo.
Le sue attenzioni e complimenti mi facevano molto piacere, mi facevano sentire donna, sensazione che non provavo ormai da molto tempo.

Sarà per via dei fumi dell'alcol o non so, dissi che faceva proprio caldo.
Lui prese la palla al balzo e mi disse di mettermi a letto così, anche lui aveva caldo e rimase solo in boxer.
Vidi chiaramente la sagoma del suo pene ben definita.
Per sorvolare mi distesi nel letto ed esclamai: "Ah i miei piedi, finalmente!"
Dentro di me sapevo sarebbe successo qualcosa, eravamo in pratica entrambi in intimo distesi sul letto, il cuore iniziò a battermi forte.
Lui premurosamente si offrì per farmi un massaggio e mi disse di mettermi nel verso opposto a lui.
Con dolcezza mi disse che io facevo tanto per lui e voleva ricambiare con piacere.
Ci scherzai su dicendo che non gli conveniva in quanto i miei piedi non avevano di sicuro un buon odore, e lui di tutto punto rispose: "Che importa mamma!"
Dissi ok, però a luce spenta così era più riposante, presi il cuscino e mi misi vicino a lui con la testa ai piedi del letto.
Iniziò a massaggiarmi e gli dissi che era proprio bravo, ahh che bello!
Ora ero rilassata.
Poco dopo sentii le sue mani salire più in su, sulle gambe e poi sulle cosce.
Anche se ero dalla parte opposta la sua, potevo sentire il suo respiro farsi più forte, affannoso.
Gli ormoni erano partiti, i miei erano in subbuglio!
Io mi stavo decisamente bagnando, pensai chissà se ora arrivasse a toccare proprio li...
Avevo voglia, pur non essendo sobria ero cosciente di quella perversione, ma in quel
momento desideravo proprio essere toccata.
Gli fornii un "assist" e aprii di più le gambe.
Sentii una sua mano tentare di raggiungermi li, ma per la posizione come era messo faceva fatica.
L'altra mano invece era già andata a finire dentro i suoi boxer, si stava toccando.
Decisi istintivamente di mettermi sopra di lui, in pratica eravamo nella posizione a 69.
Gradì molto il gesto, e venne fuori il suo lato porco, da uomo che voleva godere e far godere, non da figlio.
Mi scostò le mutandine pregne dei miei fluidi e iniziò a leccare con tanta passione, sentii la sua lingua dapprima sul clitoride gonfio poi ficcarla dentro nel buco come per assaporarla il massimo possibile.
Mi lasciai andare a quel momento così godereccio, gemetti e venni così una prima volta.
Non rimasi con le mani in mano, stavo accarezzando il suo pacco, vedevo che smaniava dalla voglia di uscire.
Gli abbassai e tolsi i boxer, lo stecco durissimo quasi mi "frustò" la faccia.
Lo presi in mano, mi piaceva sentire la sua grossezza, poi in bocca.
Lui iniziò a emettere versi di piacere e sentirlo mi eccitava ancor più.
Il mio profondo soffocotto lo fece venire poco dopo, gli schizzi mi riempirono la bocca
(non nego che lo sperma mi piace molto, mi è sempre piaciuto fin dalle mie prime
esperienze da giovane) e poi lo ingoiai.
Lui perseverante stava continuando con la lingua, sarei rimasta così tutta la notte, mi
faceva impazzire.
Continuai a gemere, ormai mi sa gli avevo lavato la faccia.
Non si fermò li, sentii la sua lingua dirigersi verso l'altro buchino, cavolo era proprio
disinibito e sembrava avesse già tanta esperienza (avrà preso spunto dai porno...).
Mi lasciai leccare li, prima nella parte esterna, poi quando il buco si stava allargando
anche dentro.
Ammetto era un piacere così intenso.
Ripresi in bocca il suo pene, ora più flaccido, sapeva ancora di sperma.
Lo succhiai a lungo fino a farlo diventare di nuovo duro.
Io ormai era un lago e tra le sue gran leccate e penetrazioni con le dita avevo perso il conto degli orgasmi, sul serio!
Mi impegnai per farlo venire di nuovo, volevo ancora il suo succo.
Stavolta non avevamo fatto sesso completo ma fu così appagante.
Ero sfinita e stanca, neanche misi le mutandine, mi infilai sotto le coperte così, completamente nuda, ancora bagnata di umori e della saliva di mio figlio, ci addormentammo uno vicini all'altro.
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