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I pornocaserecci
#1
racconto di Mimmo L scrittore hard production

Questo racconto “ad episodi”, narra la storia di una famigliola: “madre(divorziata), figlia e figlio,”ben agiata”,molto libertina, amante del sesso in tutte le sue sfaccettature, angolazioni ed inclinazioni.
Un giorno, complice il rientro in patria di alcuni loro parenti stretti, emigrati tanto tempo fa negl’ U.S.A., la cooperativa famigliare a sfondo sessuale, s’allarga; e, non perde occasione per organizzare festini a luci rosse, ivi compreso un dopocena post funerale.

I episodio
Mamma, figli, nipoti e parenti tutti


Personaggi
1. Clara(madre-cognatina)
2. Isa(figlia)
3. Gigetto(figlio)
4. Zia Florinda
5. Zio Gustavo
6. Mimma(cugina – nipote)
7. Giulietto(cugino –nipote)

Clara: buongiorno, ragazzi! Oggi, vi devo dare una bellissima notizia!
Gigetto: buongiorno, mamma! Che notizia ci vuoi dare, forse, ritorna papà?
Clara: no, no! Quel gran fetentone, meglio che stia alla larga da noi; domani rientrano in Italia, dagli Stati Uniti: zia Florinda, zio Gustavo e i loro figli: Mimma e Giulietto.
Isa: wow! Fantastico! Cosi, potrò spompinarmi quel gran figone di mio cugino Giulietto! E, dove andranno a vivere?
Clara: beh, pare che abbiano comprato casa qui in città.
Gigetto: devo confessarvi una cosa; a me, piacerebbe molto farmi una scopata con quella gran porcona di zia Florinda!
Clara: mmmm!! Buon gustaio, il porcellino! E a me, più che farmi trombare da zio Gustavo, piacerebbe molto leccare la figa di quella troietta di Mimma!
Isa: perché, non gli diamo il bentornato, organizzando una cena con finale hot? Cosi, avremo occasione di soddisfare le nostre porche voglie ed esaudire i nostri proibiti desideri.
Clara: ottima idea!
Il pomeriggio successivo, la famiglia Cioladoro, questo era il loro cognome, si recò all’aeroporto di Bari-Palese per accogliere i loro parenti; e, dopo i convenevoli di rito, Clara: “family!? Siete ospiti da noi; abbiamo preparato una bella cenetta con sorpresa”!
zio Gustavo: oh! It’s very good,
Clara!
Dopo la fantastica cena a base di frutti di mare, Clara, propone al resto della famiglia un trastullino molto particolare, ovvero una sorta di gioco delle coppie con il guardone; per poi, ritrovarsi avvinghiati nell’orgia finale.
Clara: ora, dopo questa fantastica cena, poiché le nostre famiglie, sono di natura libertina, proporrei un bel gioco erotico!
Zio gustavo: magnifico! E, in che cosa consiste?
Clara: beh! In una cosa molto semplice, una sorta di gioco delle coppie versione hard. Ora, io chiederò a ciascuno di voi di esprimere un desiderio erotico- perverso e, poiché, si formeranno tre coppie, uno o, una di noi ne resterà fuori e, reciterà la parte del guardone o, della guardona; il gioco, si concluderà con una fantastica orgia finale.
Inizio io per prima.
A me, piacerebbe farmi una bella lesbicata con te, Mimma! Sei d’accordo!?
Mimma: certo, zia Claretta, molto volentieri!
Clara: tu, Gigetto!?
Gigetto: beh! Se devo esserti sincero, cara mammina, io desidererei farmi una scopata con la zia Florinda, quasi sempre al centro dei miei megasegoni!
Zia Florinda: oh! Molto volentieri! Ti ringrazio della preferenza.
Clara: ora, tocca a te, Isa, esprimi il tuo focoso desiderio!
Isa: ehm, a me, piacerebbe fare un bel pompino e, farmi inculare da mio cugino, Giulietto!
Giulietto: con molto piacere, te lo faccio assaggiare, in bocca, in culo ed in figa!
Clara: bene, bene! Rimane fuori, zio Gustavo che, ovviamente, farà il guardone di turno.
Zio Gustavo: devo confessarti, cara Clara, che a me, piace un po’ anche guardare; ma, mi devi promettere che, me la darai.
Clara: a … esposizion’! (a disposizione), dicono a Bari. Ora, ragazzi, accomodiamoci in stanze diverse; per poi, ritrovarci tutti insieme in camera da letto matrimoniale per l’ammucchiata finale.
La casa di Clara and family, è un’abitazione indipendente con ben quattro camere da letto, soggiorno e cucina.
(tralascio la descrizione degli amplessi di Clara, Mimma, Isa e Giulietto, rimandandoli alla fantasia erotico-masturbatoria di chi legge, mi soffermerò sull’incontro a luci rosse fra zia Florinda e Gigetto).
Gigetto: sai, zia Florinda che, hai un corpo veramente stupendo!?
Zia Florinda: dici davvero!? Allora, ti piacciono le donne in carne, le grasse; e, devo dedurre anche le mature, vista la mia, ormai, tarda età!
Gigetto: impazzisco per le femmine grasse ed anche per le tardone; a proposito, quanti anni hai zietta!?
Zia Florinda: eh, eh, eh! Alle donne, non si chiede mai l’età, birimbello! Comunque il doppio degli anni tuoi, quasi 60, avevo 16 anni quando feci la fuitina con zio Gustavo, ed insieme, partimmo per l’America.
Gigetto: mmm!! Sessant’anni, portati benissimo, zietta!
Zia florinda, è una bellissima fat woman(donna grassa), matura, alta all’incirca 1,70, bruna, 8^ di reggiseno, figa pelosa, cosce lardose ed un culone da gran vacca da monta.
Zia Florinda: bene, ragazuolo, fai vedere a zio gustavo che, è sull’uscio della porta a spiarci, come ciucci le mie enormi tettone! Mmm!!! Ahhh!! Sìììì!!!
Gigetto: oh! Zietta! Che fantastica latteria che, hai! Ti succhio i capezzoli, ti lecco la rosea areola! Mmmm!!! Mi sta venendo duro l’uccello ohhh!!!
Zia florinda: ah! Ti sta venendo duro! Tiralo fuori; che, la grassona zia flory, ti fa una bella pompa!
Gigetto: ecco il mio uccellone, zia flory! Ficcatelo tutto in bocca; e, succhialo, succhialo voluttuosamente, come una dannata! Ohhh!!! Sììì!!! mmmm!!!! Leccami pure i coglioni!
Zia Florinda: sai, che, mi sta colando la figa!? Sono tutta bagnata fradicia, desidero che tu, me la leccassi un po’, mio adorato nipote!
Gigetto: molto volentieri, zia Flory! Era da molto tempo che, desideravo farlo!
Zia Florinda: mmm!!! Ahhhh!!!! Mi stai facendo impazzire di piacere! Sìììì!!!! Sììì!!!! Vai sul clitoride, sul clitorideee!! Ahhhh!!! Sììì sbrodo come una vacca americana!
Gigetto: adesso, mettiti alla pecorina, cara zietta! Voglio scoparti, prima, nella figa, poi nel culo!
Zia florinda: prego, eccoti accontentato, nipote mio! Guarda che culo da gran balena ha, zia flory! Se vuoi, puoi anche schiaffeggiarlo; avanti, sculacciami, gran porco!
Gigetto: sì, qualche sculacciata, il tuo culone, se la merita! Adesso, ti ficco il mio uccellone, prima nella caverna; cosi, ti sazio per bene, zia zoccolona!
Zia florinda: ahhhh!!! Sìììì!!! Continua a sculacciarmi! Adesso, ficca la tua big minchia nella mia figona! Ahhhh!!! Come godo!
Gigetto: sì, tutto in figa, tutto in figa, vecchia tardona! Dai, che lì, c’è lo zio Gustavo che guarda e si masturba come un maniaco!
(intanto, zio Gustavo, faceva la spola fra una camera e l’altra per spiare le gesta erotico-peccaminose del resto della famiglia).
Zio Gustavo: sì, sì! Sfondala tutta, sfondala tutta, quella gran troia di mia moglie1 sì! Ohhh!!! Cosi, godo come un porco nel vedervi!
Zia Florinda: adesso, ficcamelo tutto in culo, gran porcellone! Voglio sentire il tuo grosso e giovane cazzo penetrarmi fin dentro le interiora!
Gigetto: eccolo, zietta! Tutto nel culone! Mmm!!! Ah! Te lo sbatto fin dentro le interiora! Sì, sì! Come fai ballare bene, il tuo grasso ventrazzo, sììì!!!
Zia Florinda: ti prego, ti supplico, nipote mio! Continua a sfondarmi il culo! Sì! Fantastico!
Gigetto: sto venendo, zia, sto venendo! Sborrooo!!ohhh!!! sìììì!!!!
Zia Florinda: oh! Sì! Scarica tutto nel buco del culo, sì. Tutta dentro, la voglio sentire! Ahhh!!! Com’è caldaaaaaa!!!!!!
Intanto, Clara e il resto dei parenti, si erano già spompati; e, dopo una pausa e una doccia collettiva, invita il resto della combriccola nella camera da letto matrimoniale, per l’ammucchiata finale.
Clara: bene, bene! Vedo che, ci siamo rimessi tutti quanti in forma, eh! A questo punto, direi di accomodarci nella camera da letto matrimoniale e, scatenarci nelle nostre perversioni e depravazioni familiari.
Zio Gustavo: ricordati, mia cara cognatina che, mi hai fatto una promessa!
Clara: certo, mio caro tesorino! Anzi, sai che faccio!? Ti faccio un bel pompinazzo stile gola profonda che, te lo ricorderai per tutta la vita!
Zio gustavo: ecco il mio cazzo tutto scapocchiato, ammira la violacea capocchia! Prima, leccala a mo’ di gelato alla fragola; e poi, ficca tutto il *margiale in bocca, spingendolo in gola, fino ad arrivare a soffocarti, brutta troia, pompinara!
Clara: molto volentieri! Ingoierò, pure i coglioni; che, li vedo un po’ troppo cadenti!
Mentre Clara, era intenta a spompinare e slinguazzare, pene e testicoli del cognato, il resto della famiglia, ivi compresa quella gran balena, lardosa di zia Flory, se la spassava , ponendo in essere una celestiale orgia; dove, Isa e Mimma, diedero dimostrazione di essere delle benemerite sfoga cazzi e, delle “servizievoli, servili, vicendevoli” leccatrici di fregne, tanto forsennate, da far pisciare, quella gran vacca, meno pausata-tardona di zia Flory.
Zio gustavo: ohhh!!! Sììì!! Succhia, cognatina, succhia! Ahhh!! Sììì!!! I coglioni, i coglioni! Ohh!! La prostata, la prostata! Ahhh!!! Mmm!!! Succhia! Lecca, lecca, ahhh!!
Le svuotò i coglioni in bocca, scaricando un fiume di sborra; Claretta, non se ne accorse, né lui le diede il preavviso di venuta; e, di conseguenza, ingoiò tutto, facendo andare un po’ di sperma di traverso, iniziando a tossire come una dannata, tanto dannata che, un fil di sborra, le uscì dalle narici.
Leggi: “ pompino a scoppio”.
Il tutto, si concluse con un gran rutto…….. fine primo episodio
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#2
II episodio
orgia dopo il funerale


Una tranquilla e soleggiata giornata di primavera, viene funestata da un evento luttuoso, ovvero l’improvvisa dipartita dello zio Arturo Cioladoro, fratello dell’ex suocero di Clara, trombettista in entrambi i sensi(suonava nella banda cittadina); infatti, si vociferava che, avesse avuto una relazione incestuosa con sua figlia Michelina.
A darne il triste annuncio a Clara, è la moglie Genoveffa; anche lei, molto focosa, per questo, era sopranominata: “Genoveffa”figabollente ”.
Genoveffa: pronto, Clara!?
Clara: sì, chi parla!?
Genofeffa: ciao, Clara! Son zia Genoveffa, la cognata di Caterina, tua ex suocera!
Clara: oh! Zia Genoveffa! Come mai, questa telefonata di buon mattino!?
Genoveffa: ascolta, tesoro, t’ho telefonato per darti una triste notizia.
Clara: che, è successo!?
Genoveffa: beh! Questa notte, è passato a miglior vita, zio Arturo!
Clara: oh! Mio Dio! E, com’è successo!? Stava male!?
Genoveffa: no, stava benissimo! Nonostante, l’età avanzata, si sentiva ancora un mandrillo! Pare, sia stato colto da un infarto fulminante.
Clara: mi dispiace tantissimo, zia! Ti faccio le mie più sentite condoglianze, estensibili anche a tua figlia Michelina. Quando si svolgeranno i funerali?
Genoveffa: domani, alle ore 16.00 nella chiesa di san Procopio.
Clara: d’accordo! Ora, avviso il resto della famiglia, ivi compresi, Gustavo e Florinda che, sono rientrati da poco dagli U. S. A.
Genoveffa: ok, va bene! Sarà “molto di sollievo la vostra presenza”! ……. Un bacio ai ragazzi!
Clara: sarà dato! Forza e coraggio, la vita continua!
Nel frattempo i ragazzi: “Isa e Gigetto” si erano alzati e, s’apprestavano a fare colazione per poi, recarsi al lavoro; Isa, lavorava come commessa in un negozio d’abbigliamento, mentre Gigetto, come operaio in un grande ipermercato.
Isa: buongiorno, mammina! Come stai sexy, stamattina!
(Clara, era una bellissima quarantacinquenne, alta all’incirca un metro e sessanta, bruna, 4^ di reggiseno e un culo da spavento; indossava una camicia da notte, bianca, molto trasparente; le si vedeva, il suo perizoma fucsia ed era senza reggiseno).
Clara: buongiorno, ragazzi! Grazie del complimento, figliola! Ascoltate, devo darvi una triste notizia, stamane!
Gigetto: che, è successo, mamma!?
Clara: vi ricordate di zio Arturo il trombettista, fratello di nonno Carlo, quello che viveva in campagna!?
Gigetto: vagamente, tu, Isa!?
Isa: anch’io, vagamente; perché?
Clara: stamattina, m’ha telefonato la moglie, zia Genoveffa figabollente e, m’ha detto che, è improvvisamente deceduto stanotte.
Isa: oh! Cristo, santo, benedetto! Che, peccato!
Gigetto: mi dispiace tantissimo!
I funerali, si svolgeranno domani pomeriggio alle 16.00 nella chiesa di san Procopio; ma, stavo pensando di andare, verso mezzogiorno; in modo tale, da dare il consolo alla vedova ed alla figlia Michelina; ora, avvertiamo anche, zio Gustavo e zia Florinda!
Isa: e, che gli portiamo, per il consolo!?
Clara: stavo pensando, di preparare una pentola di brodo di malinfranti con polpettine di carne di vitello, come del resto in questi casi, tradizione vuole.

(Malinfranti: trattasi di una pasta all'uovo da cuocere in brodo. Un tempo, cotta nel brodo di tacchino era un piatto da festività. Dalle nostre parti , un epoca si usava, durante la veglia funebre omaggiare i parenti stretti dei defunti con questo tipo di brodo con l’aggiunta di polpettine di tritato di carne preferibilmente bianca).
Isa: perfetto! Allora, per domani mi prendo una giornata di permesso al lavoro; in modo tale, da poter essere presente alle esequie.
Gigetto: anch’io, farò la stessa cosa; cosi, ne approfitto per corteggiare quella gran bonazza di Michelina, mmm!!! Ha un bel culo! Ma, è vero che, se la sia intesa con suo padre, buonanima!?
Clara: beh! Cosi, dicono le voci di popolo; e, come dicevano i latini: “vox popoli, vox Dei”. Pare che, una volta, sia rimasta pure in cinta; e, per non dare scandalo, la fece abortire.
Isa: una curiosità! Perché, zia Genoveffa, la chiamano: “figabollente”!?
Clara: perché, in gioventù, era una grande troia- ninfomane; pare, se la siano trombata tutti: dal macellaio all’idraulico; finanche uno spazzino, vi approdò.
Gigetto: proprio un insaziabile zoccola!
Clara: già!
Gigetto: ora, si sta facendo tardi; faccio una doccia, mi vesto e vado al lavoro!
Isa: anch’io, vado a lavarmi!
Gigetto: c’andiamo insieme!?
Isa: molto volentieri! Cosi, approfitto per farti una bella pompa veloce, fratellino!
Gigetto: mmm!! Con molto piacere! La storia di zia Genoveffa figabollente(ciunn’ fr’vut’, in dialetto coratino), m’ha fatto venir duro il cazzo!
Clara: bene! Ed io, cosa faccio!? Quasi, quasi, tiro fuori il mio speculum vaginale nero e, me lo ficco in figa, previo ditalino mentre guardo voi!
Isa: mmm!! Eccitante, mamma!
Dopo quella sveltina mattutina, Clara, si premura di dare la notizia del triste evento al cognato Gustavo ed alla sorella Florinda.
“squilla il telefono di Florinda”.
Florinda: hello!?
Clara: Flory!?
Florinda: sì, chi è!?
Clara: sono Clara!
Florinda: we, la “surella”! che, è successo!?
Clara: ascolta, devo darti una triste notizia; questa notte, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, lo zio Arturo cioladoro, fratello del mio ex suocero
Florinda: oh! Mi dispiace tanto!
Clara: senti un po’, sorellona; noi, dovremmo andare al funerale che, si svolgerà domani pomeriggio alle 16.00 ma, unitamente ai ragazzi, abbiamo pensato bene di recarci alla casa del caro estinto verso mezzogiorno ; in modo tale, da portare il consolo alla vedova ed alla figlia, volete essere dei nostri!?
Florinda: certo! Allora, ci vediamo verso le 11.00, 11.30 a casa tua!
Clara d’accordo, vi aspetto!
L’indomani, all’orario prestabilito, la famiglia al completo si reca presso la casa del defunto zio Arturo; e, dopo aver reso omaggio alla salma, già deposta nella bara, diede le condoglianze ed il relativo consolo alla vedova ed alla figlia.
Clara: ciao, zia Genoveffa! Ti porgo le mie più sentite condoglianze! Condoglianze anche a te, Michelina!
Genoveffa, in lacrime, esclama, urlando: “graziee!! Hai vistoo!! Se ne è andato il mandrillo! E adesso, chi accontenterà la mia desolata passera”!
Clara, le sussurra in un orecchio: “zitta, vecchia baldracca! Che, son passati più cazzi nelle tua fregna che, in quella di una vecchia puttana di bordelli”!
Genoveffa: sì, è vero! Ma lui, ce l’aveva più grosso di tutti e, sempre duro! Pensa che, quando, è spirato, l’aveva ancora in posizione verticale, con la rosea cappella in bella mostra!
Clara: ohh!! Zia! Coraggio, su, dai! Ormai, è acqua passata, la vita continua ed avrai tempo per rifarti! Ora, lascialo riposare in pace! (amen) Per consolarti, come da tradizione, t’ho portato una pentola di brodo di malinfranti con polpettine di tritato di vitello.
Intanto, Gigetto: “ciao, Michelina! Mi dispiace molto per tuo padre, ti faccio le mie più sentite condoglianze! Complimenti per il vestito nero”!
(Michelina, era seduta su di una poltrona, indossava un vestito scollato, abbastanza corto, aveva le gambe accavallate; e, di conseguenza, si poteva vedere, cosa indossava da sotto: un paio di autoreggenti)
Michelina: grazie cuginetto!
Dopo le esequie ed aver accompagnato il feretro al cimitero, Genoveffa invita i congiunti a restare a casa per cena. E, dopo la cena post funerale, su proposta di Clara, scoppia il botto sessuale, con visita a sorpresa.
Genoveffa: ora, miei cari; dopo che, abbiamo accompagnato il nostro caro Arturo al camposanto, per la degna sepoltura, siete invitati a cena a casa mia!
Gustavo: molto volentieri! Che, ci prepari per cena,comare!?
Genoveffa: beh! A dir la verità, io niente; ho ordinato al ristorante self service che, è all’angolo di casa: spaghetti alla cacciatora e pollo con patate al forno, da bere, dell’ottimo vino nero di Troia.
Gigetto, mormorò: “mmm!!! Belle le troie! Non vedo l’ora di scoparmi tua figlia; e, devo esserti sincero, una bottarella a te, te la darei volentieri”!
(Genoveffa, era una bella donna sulla settantina, capelli lunghi bianchi, sempre legati a mo’ di coda, alta all’incirca un metro e settanta, 3^ di reggiseno, figa con qualche ciuffettino di peli bianchi , con ancor un culo e un paio di cosce abbastanza sodi).
Dopo che ebbero finito di cenare, Clara propone agli astanti, uno dei suoi soliti giochi erotici.
Clara: a questo punto, vorrei proporre ai presenti, un bel giochino erotico; per concludere, dopo la mestizia, questo consolo in allegria, cosa ne pensate!?
Genoveffa: beh! Devo confessarti, cara Claretta che, in questo momento, avrei proprio bisogno di tutt’altro tipo di consolo; io, sono d’accordo, tu, Michelina!?
Michelina: anch’io, una bella trombata e una bella lesbicata con i miei cugini acquisiti: Gigetto e Isa, me la farei volentieri!
Gustavo: wow! Che fantastico dopocena post “funebre”!
Clara: bene! A questo punto, visto che, siamo tutti d’accordo, inviterei la padrona di casa: “zia Genoveffa figabollente” a mettersi al centro della sala da pranzo (nel frattempo, spostarono il tavolo), spogliarsi, sculettare, masturbarsi ed infine eseguire un bel lesbo-incesto-show con sua figlia!
Genoveffa: ma certamente, nipote mia! Io e la mia figliola, vi faremo sbrodare e squirtare, pure l’anima del purgatorio, tanto per restare in tema; musica , maestro!
Mentre il festino sta per iniziare, qualcuno bussa alla porta; va ad aprire eccezionalmente Clara; la quale, si trova di fronte suo marito Savio; il quale, si stupisce della presenza della moglie.
Savio: salve! E tu, cosa ci fai qui, brutta scrofa!?
Clara: ehm veramente, è stata zia Genoveffa, a dare la notizia della scomparsa di zio Arturo; e cosi, abbiamo pensato bene di fare il nostro dovere, partecipando alle esequie e portando il consolo.
Savio: già! Fra zoccole e, vecchie bagasce, ci s’intende; infatti, qui più che un ambiente mesto, post funerale, mi sembra d’essere in un gran troiaio. Guarda, guarda quella grande zoccola della vedova come, si spoglia e si masturba! A questo punto, voglio partecipare anch’io al gioco; iniziando da te, lurida sgualdrina; per finire con quella gran vacca svizzere, pardon americana, di tua sorella Florinda, glie lo voglio sbattere nel culo in presenza di quel gran cornuto di suo marito.
Clara: non avrei alcun problema , a fare sesso con te; ma, mi dovrai inculare forsennatamente, lurido porco! Cosa che, in vent’anni di matrimonio, non hai mai fatto.
Savio: ah! Ti piace prenderlo nel culo, brutta bagascia!
Clara: certo! A me, piace essere inculata a sangue, anche da due uomini!
Savio: ok, d’accordo! Ti prometto che, ti sbatterò tutti i miei 22 centimetri di minchia nello sfintere! Ma adesso, godiamoci lo spettacolo della vedova e di quella puttanella, lesbicaccia di sua figlia!
Mentre madre e figlia, si stavano beatamente lesbicando, il resto dei presenti, si eccitava a suon di fellatio stratosferici e, succulente leccate di fregna.
Savio: guarda, guarda, la vedova bagascia, come incula sua figlia con quel dildo nero , legato al girovita! E, rivolto a sua moglie: “avanti, sgualdrina, tiramelo fuori e, inizia a farmi una sega; poi, t’inginocchierai e me lo succhierai con molta ma, molta voluttà”!
Clara: certo, maritino mio! Ai tuoi ordini! Ingoierò pure i coglioni!
Savio: sììì!! Da brava, sega, sega, zoccola bagascia! Che spettacolo lesby meraviglioso! Mmm!!!! Ohhh!!! Ora, inginocchiati, puttanona! E, succhialo, succhialo come una troia!
Clara: con molto piacere! Bastardo!
Savio: ahhh!!! Sììì!!! Leccalo e succhialo! Lecca la cappella, lecca la capocchia! Troia, bagascia! Mi stai mordendo le palle! Ahhhh!!!! Che doloreeeeee!!!!
Clara: adesso, mettimelo nel culo, porco, figlio di puttana! Sì, dovrai far entrare nel mio cratere, pure le palle!
Savio: a disposizione! Gran puttana, maiala!
Clara. ahhhh!!! Ahhhh!!! Uhhhhhh!!! Sìììì!!!! Sbattimelo nel culo, ti prego, nel culetto! Ohhhh!!!
Savio: hohhhhhh!!!! Aììì!!!! Sborro!!! Ahhh!!! Mmm!!! Ohhhh!!! Sborrrr………!!! Ohhhh!!!!
Clara. sì, sborrami sulla schiena e le chiappe! Sìì!! Sulla schiena e le chiappe! Ahhhhh!!!Spalmala con le mani! Mi piaceeee!!!
Michelina, dopo il lesbo-show con sua madre, da insaziabile troia trentacinquenne, si fa sbattere al biondo dio dai due cugini: gigetto e Giulietto; ed infine, slinguazza la fregna di Isa, dimostrandosi, regina delle maiale! Mentre sua madre, al nipote Savio e,al compare Gustavo gli riserva un bel fellatio-liscione , ovvero con la bocca priva di dentiera , Mimma aveva trovato il passatempo a leccare: cosce, culo e fregna di sua madre Florinda,e sua zia Claretta .
Genoveffa: ora, riserverò al compare Gustavo e, a mio nipote Savio, un bel pompino speciale!
Gustavo: ehm, cos’avrebbe di speciale, questo pompino!?
Genoveffa: state a vedere un po’; mettetevi in posizione eretta, con gli arnesi ben rizzati!
E, levatasi la dentiere, s’inginocchiò, ficcandosi in bocca, uno alla volta i grossi arnesi , leccando le cappelle a fasi alterne, facendosele passare sulle lisce gengive.
Il tutto, si concluse con una grande ammucchiata gang bang sul lettone della vedova , ancora apparecchiato con lenzuola ricamate bianche e, guanciali con la federa; con mega sborrata finale.
“requiem schiatt ’in pace, zio Arturo.”

Fine secondo episodio
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#3
III episodio
Dalla ginecologa: dott.ssa Biancasborra


Sono passati alcuni mesi da quando, zio Gustavo and family si sono trasferiti in Italia; e Mimma, ha bisogno di un ginecologo per i soliti controlli di routine ed anche perché, da un po’ di tempo, avverte un fastidioso prurito vaginale; leggi: “prurito intimo”. E, non avendo altre persone con le quali confidarsi, oltre sua madre, pensa bene di rivolgersi a sua cugina Isa la quale, le presenta la sua ginecologa di fiducia, dallo strano nome di: dottoressa Stefania detta Stefy Biancasborra; una bellissima cinquantenne, alta, bruna, 5^ di seno la quale, dopo averla visitata ed averle prescritto la pomata per farle passare il prurito intimo, viene improvvisamente attratta dalla sua giovane fighettina semi rasata; e cosi, pensa bene di sedurla iniziando a slinguazzarle il clito.
Mimma, inizialmente oppone un po’ di resistenza; ma poi, si lascia travolgere dalla lingua matura della veemente ginecologa.
Mimma: ciao Isa, come va? È dal giorno del funerale di zio Arturo che, non ti si vede! Che, è successo!?
Isa: niente di particolarmente importante; solo che, in questo periodo il lavoro, mi tiene molto impegnata.
Mimma. Ascolta, avrei bisogno di una cortesia: ovviamente, a buon rendere!
Isa: se posso, molto volentieri!
Mimma: da un po’ di tempo, soffro di un fastidioso prurito intimo o, vaginale che dir si voglia; e poiché, è da molto che, non effettuo una visita ginecologica, vorrei che, m’indicassi un buon ginecologo.
Isa: ah, nessun problema! Potrei presentarti la mia ginecologa di fiducia, la dottoressa Stefania Biancasborra! Detta Stefy; lei, è molto brava e, saprà indicarti la terapia giusta per far passare il tuo fastidioso prurito intimo; anche se, a mio modesto parere, basterebbe un po’ di cremina vagisil. Tuttavia, se hai bisogno di un controllo di routine, la dottoressa Biancasborra, è una professionista in gamba!
Mimma: grazie, sei un tesoro! Dottoressa Stefania Biancasborra!? Che strano cognome!
Isa: già! E, penso che, non sia solo di cognome; ma, anche di fatto! considera che una volta, mi confidò di aver fatto una pompa al marito di una sua paziente; il quale, aveva il cazzo asinino; e lei, mi disse che alla fine, ingoiò tutto, pure i testicoli!
Mimma: mmm!! Proprio una gran porcona, questa dottoressa! E, la moglie, che faceva, reggeva il moccolo!?
Isa: infatti; pare che, soffrisse di sindrome da voyeurismo; ed alla fine, Stefy fece assaporare la sua lingua anche al di lei clitoride.
Mimma: bene! Per quando fissiamo, l’appuntamento!?
Isa: ora, provo a telefonarle e vediamo quando, è libera!
Mimma: ok!
Isa: pronto!? dottoressa Stefania buonasera! Isa Cioladoro, sono
Stefania: oh! Isa carissima! Che, è successo! La scorsa settimana, ci siamo viste! Qualche problema!?
Isa: no, a me, tutto bene! Si tratta di mia cugina Mimma; la quale, si è trasferita da poco in Italia dagli U. S. A., col resto della famiglia ed avrebbe bisogno di una visita ginecologica di routine.
Stefania: d’accordo! Ascolta, soffre di qualche disturbo intimo in particolare?
Isa: beh! A dire il vero sì! Da un po’ di giorni, ha un “fastidioso prurito vaginale”!
Stefania: ho capito! Con un po’ di cremina e qualche lavaggio, dovrebbe andar via! In tutti i modi, ci do un occhiata, facciamo mercoledì alle 18.00 al mio studio.
Isa: ok, d’accordo! Allora, a mercoledì! Un saluto.
Stefania: un saluto e un bacio a te! Ah! Salutami tua madre che, è da molto tempo che, non la visito!
Isa: non mancherò! se, può una visitina, mercoledì glie la fai anche a lei!
Stefania: mmm!! Con molto piacere!
Isa: grande “zuccolona”! si vuol fare mia madre! Hai sentito? Mercoledì, alle 18.00 allo studio, c’andiamo insieme!
Mimma: ok, d’accordo!
Mimma: ok, perfetto!
Il mercoledì, all’orario prefissato, le due cuginette si presentarono allo studio dell’avvenente e, un po’ strana ginecologa.
Isa: salve, dottoressa! Ti presento mia cugina Mimma!
Stefania: piacere, dottoressa Stefania detta, Stefy Biancasborra!
Mimma: che strano cognome!
Stefania: è una vera rarità, da queste parti! Prego, accomodati nell’altra stanza! Tu, Isa, resti qua!?
Isa: sì, attendo; nel frattempo, sfoglio una rivista!
Stefania: bene! Allora, signorinella, qual è il tuo problema?
Mimma: a dir la verità, da qualche tempo, avverto un fastidioso prurito vaginale.
Stefania: hai provato a mettere un po’ di crema “vagisil” e fare qualche lavaggio col “tantum rosa”!?
Mimma: sì! Ma, non passa del tutto; e poi, è da molto che, non effettuo un controllo ginecologico.
Stefania: ho capito! Bene, spogliati e distenditi gambe divaricate sul lettino sì, cosi, in posizione ginecologica; che, diamo un occhiatina a questa bella vaginina!
Mimma. Prego, dottoressa, faccia pure!
Stefy, le diede un esplorata ed esclamò stupita: “oh! Ma per la tua età, mi sembra un po’ troppo spanata! Di la verità, quanti peni, codesta fregna, ha già assaporato!?
(Mimma, è una ragazza ventiduenne)
Mimma: a dire il vero, non ricordo, ho iniziato a fare sesso che, ero ancora una adolescente, sono una ragazza molto caliente, sa!? E pare, sia un vizio di famiglia.
Stefania: e brava, la zoccoletta! Ma, almeno la pillola contraccettiva, la prendi!?
Mimma: certo che sì! Altrimenti, mi ritroverei una squadra di calcio come prole! Ma, mi dica: nulla di grave, vero!?
Stefania: nulla di particolarmente grave, hai solo un po’ le labbra vaginali arrossate! Con questo tipo di crema che adesso, ti prescriverò e qualche frequente lavaggio con tantum, il tutto dovrebbe sparire in un paio di giorni max una settimana!
Mimma: grazie, dottoressa! Quanto, le devo?
Stefania: ehmmm………. Lo sai che, tutto sommato, hai una bella fighettaa!!?
Mimma: oh! La ringrazio! Allora, quanto le devo?
Stefania: io, prendo 60 euro; ma, se ti fai dare una leccatina, ti faccio lo sconto del 50% ok?
Mimma: ehmm adesso, cosa vuol fare, mi vuole sedurre!?
Stefania: sìì!! A me, piacciono le fighette giovani, mi attizza molto leccarle! Mmm!!!
Mimma: ma allora, lei, è una maniaca sessuale; oh! Mio Dio!
Stefania: sììì!! Sono una maniaca del sesso! Ma, non preoccuparti a me, piace divertirmi, ovviamente in maniera del tutto consensuale e senza alcuna costrizione! Ascolta: se tu, acconsenti, questa visita, la offro io ed alla fine, ti faccio dare una leccata alla mia bella figona matura; e, concludiamo in bellezza con un eccitante lesbo-trio, coinvolgendo quella bella gnocca della tua cuginetta che, è di la!
Mimma: ok, d’accordo, mi fido di lei, dottoressa!
Stefania: oh! Ormai, siamo entrate in confidenza! Non chiamarmi dottoressa, chiamami Stefania o, se preferisci Stefy!
Mimma: ehm d’accordo, Stefy!
Stefania: iniziamo a leccare e succhiare questi meravigliosi capezzoli! Mmm!! Come sono belli, duri, sììì!!!
Mimma: sì! Che bella lingua che hai, Stefy! Mi stai già facendo colare la figa di sbroda! Ti prego, ti prego! Vai più giù! Sì, cosi, fino all’ombelico!
Stefania: eccoti accontentata, tesoro! Adesso, la mia lingua attraverserà tutto il tuo giovane corpo, fino a leccarti forsennatamente l’ombelico!
Mimma: ahhhh!!!! Mmmm!!! Ti prego, ti supplico! Continua, continua! Mi sto eccitando come una pazza, come una lurida troietta!
Intanto, Isa, rimasta da sola in sala d’attesa, udiva gli strani gemiti provenire dalla stanza della dottoressa ed esclamò con sé stessa: “che troiaccia d’una dottoressa! Si sta sbattendo Mimma! Ma, questa cosa, inizia ad eccitarmi di brutto! Quasi, quasi, mi sparo un bel ditalino”!
Stefania: adesso, mi tolgo il camice e la gonna; tu, mettimi la mano in mezzo alle cosce, fa passare le tue stupende dita da sotto le mie mutandine di seta nera, sì, cosi! Da zoccoletta, lesbichetta! Mmm!!! Sgrilletta, sgrilletta! Ahhhh!!!! Sììì!!! Senti, senti, com’è bagnata!
Mimma: mmm!!! Che gran figona pelosa che hai, Stefy!
Stefania: ti piace, eh! Vuoi leccarla!?
Mimma: mmm!!!! La leccherei con molta voluttà! Sono una gran leccafregne, sai!?
Stefania: ah, sìì!!? E, i margiali, ti piacciono!? Li leccheresti come se, fossero gelati alla panna!? Oppure, ti piacciono solo le fregne!?
Mimma: sì, sì, li lecco come se fossero gelati alla fragola con l’aggiunta di panna montata! E poi, ingoio tutto; e, se vuoi, faccio pure il rutto!
Stefania: brava! Cosi, mi piacciono le troiette! Ascolta ora, lecco la tua di figa, ti faccio sbrodare come se, fossi una studentessa rinchiusa in un college che, non squirta da parecchio tempo; poi, ti farò assaporare la mia patatona, con un bel giochino preliminare!
Mimma: mmm!!! Sto morendo dalla voglia; la mia fighetta, è intrisa di sbroda!
Intanto, Isa si era posizionata dietro la porta, origliava e si masturbava , come una forsennata; tanto, lo studio, ubicato in un piano attico di un grattacelo di sette piani, quel giorno era praticamente chiuso e, per la dottoressa Biancasborra, era l’unica visita prenotata.
Mimma: ti prego, ti prego, Stefy! Continua, continua a slinguazzare il clitoride; ohhhh!!! sìììì!!! Che bella leccata che, mi stai facendo! Ahhhh!!! Sìììì!!! Sbrodo tutta, sbrodo tutta, sbrodo tuttaaaaaaaaa!!!!!!!! Sììììììììì!!!! Ahhhhhhh!!!!! Mmmmmmm!!!!!!
Isa: non ce la faccio più! Quasi, quasi entro e, mi faccio sbattere da Stefy! Mi sto sentendo come una cagna in calore! Ehm! Posso entrare!?
Stefania: prego Isa, entra pure; la porta, è aperta! Visto!? Sta entrando pure la cuginetta! Nel frattempo tu, va di la, nel retrobottega, apri il frigo-congelatore, troverai dei cono gelato alla fragola e un tubetto di panna montata; portali qua che, prima ce lo gustiamo normalmente e poi, facciamo un bel giochino erotico con gelato alla fragola e panna montata!
Mimma: molto divino e, nello stesso tempo perverso!
Isa: grande libidinosa e troia d’una ginecologa, ormai menopausata! Ti sei sbattuta anche la mia cuginetta, eh!
Stefania: mmm!!! Ha una bella fighetta, sai!? E cosi, non ho resistito alla tentazione di leccargliela! Ah, a proposito: mammina!?
Isa: per impegni, non è potuta venire; ma, in questi giorni, verrà sicuramente! Allora, niente di grave, alla mia cuginetta americana!?
Stefania: noo!! Solo un po’ di rossore alla vagina! Ma, vedrai che, con la cura che, le ho prescritto, passerà presto.
Mimma: ecco i cono gelato e la panna montata!
Dopo averne degustato un po’, la dottoressa Biancasborra, propone alle due girl’s un giochino erotico molto particolare, ovvero una solenne leccata della di lei figa condita con gelato alla fragola e, panna montata!
Stefania: ok, ragazze! È rimasto : un po’ di gelato, un cono vuoto e, un po’ di panna montata; ora, mi distendo, cosce aperte sul lettino, voi riempite il cono di gelato e panna, ficcatemelo di punta nella fregna e, iniziate a leccare come due troiette! Mmmm!!! Sììì!!! Eccitante, questo giochino!
Isa: come lei ordina, dottoressa!
Stefania: ohhh!!! Sìììì!!!! Leccate, leccate, come due zoccolette! Gustatevi il gelato alla figaaaa!!! Adesso, squirto, squirto come una lurida porca ahhhhhhhhh!!!!!!!
Adesso, desidero scoparvi entrambe col vibratore! Avanti, mettetevi a pecora con le mani poggiate sul divano. Io, intanto vado a darmi una sciacquata alla figa e, legarmi il vibratore al girovita; voi, se volete, potete sditalinarvi a vicenda!
Mimma: come desideri, Stefy! Ormai, le nostre fighette, sono abbastanza infracidite, vero Isa!?
Isa: mmm!!! Giààààà!!!
Passato qualche minuto, e Stefy, si presenta al cospetto delle due girl’s con un grosso dildo color carne legato al girovita.
Stefania: mettetevi a pecora, zoccole vitelle che, non siete altro; che adesso, la vostra ginecologa prima, vi sculaccia a dovere e poi, vi ficca questo grosso cazzo di gomma, prima nella fighetta e poi nel culetto!
Isa: sì, sì, Stefy, sculacciaci, sculacciaci a dovere! Ahhh!!! Sìììì!!! Amiamo essere sottomesse ed umiliate! Sììì!!! Ahhhh!!! Amcora, ancora!
Mimma: oh, stefy! Io, ora desidero ardentemente un grosso cazzo in culo, fino in fondo, fin dentro le viscere, voglio sentire le budella vibrare! Ahhhh!!!!! Sììììì!!! Ohhhhh!!!!! Adesso, in figa, in figa! Ahhhh!!! Sbrodo, sbrodo, come una baldracca, troiaaaaa!!!!!
Isa: anch’io, voglio sentire il cazzo fin dentro le budella! Ahhhh!!!! mmmm!!!! Piscio di sbroda, piscio di sbroda! Ti prego, stefy, tiralo fuori, mi sta venendo da cagareee!!!
Stefania: ah! Sììì!!! E allora, cagami addosso, lurida sgualdrinetta!
Il tutto, si concluse con un favoloso scat di Isa su Stefania.
Isa: allora, cuginetta; come, t’è sembrata, la dottoressa!?
Mimma: professionalmente, ineccepibile, sessualmente: una grande …. Sporcacciona!

Fine III episodio
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#4
IV episodio
Orgia di fine estate


Siamo verso la fine della calda stagione; e, la famiglia: Cioladoro(Clara and family, Gustavo and family), pensano bene di godersi gli ultimi scampoli d’estate, in una spiaggia per: “amanti della natura”, leggi spiaggia nudisti; e lì, fanno amicizia con una coppia con lui: cuk ed insieme decidono di chiudere l’ultimo giorno di vacanza, organizzando una fantastica grigliata di pesce con finale orgiastico presso una villa della zona, fittata per l’occasione.
Clara, rivolta al resto della combriccola: “family!?”
Florinda: che c’è, Claretta!?
Clara: guardate, quella coppia la, in fondo che prende il sole integrale!
Gustavo: mmm!!! La lei, mi sembra una bella gnocca, guarda che bella boscaglia nera e riccia che, ha in mezzo alle gambe!
Florinda: a quanto, noto lui, non ha un grosso arnese, mi sembra troppo piccolo, per appagare quella gioia di fregna!
Clara: ehm! Ho notato che, da quando siamo “atterrati” qui, in spiaggia, ci stanno sempre con gli occhi addosso; che dite, vogliamo provare a rimorchiarli, con la scusa di farci prestare un po’ di crema ambra sol air?
Florinda: mmm!! Ottima idea! Magari, può nascere un bel sodalizio! Chi, ci pensa ad attaccar bottoni!?
Clara: ora, ci penso io.
Intanto, i giovani della famiglia, erano impegnati in un torneo di beach volley fra etero e lgbt, presenti in spiaggia, alla fine del torneo, era prevista l’elezione della miss culetto d’oro della stagione.
Clara: salve, scusate il disturbo; avreste un po’ di crema ambra sol air? Sapete, abbiamo appena finito l’ultimo tubetto!
Lui: salve, signora! Tenga pure il tubetto!
Clara: sarebbe cosi gentile da spalmarmela un po’ sui glutei!?
Lui: ma, certamente! Anzi, ci pensa la mia signora a spalmargliela, mentre io, contemplo.
Clara: grazie, gentilissimi! Vi spiace se, mi distendo accanto a voi?
Lei: ma prego, faccia pure!
Clara: ah, mi presento! Io, mi chiamo Clara!
Lui: piacere, Vittorio!
Lei: molto lieta, Marisa!
Clara: incantata! Posso farvi una domanda, con la speranza di non essere: indiscreta ed invadente!?
Vittorio: prego, Clara! In questa spiaggia, condividiamo tutti la passione per il naturismo; e quindi, ci possiamo ritenere, amici!
Clara: voi, siete solo appassionati di naturismo, oppure, amate il libero esercizio dell’attività sessuale, a 360 gradi, senza alcun tabu e pregiudizio!?
Marisa: oltre al naturismo, ci piace anche fare sesso a tutto campo, siamo assidui frequentatori di prive e, mio marito, è un marito kuk, si eccita guardando me, mentre scopo con due o più bull e, trombo con un'altra donna, in modo particolare quando pratico il: “pegging”, ovvero mi faccio penetrare da una lei che, indossa mutandine dotate di dildo; ecco perché, mi ha chiesto di spalmarti la crema; insomma, lui, è un gran cornuto, contento! Vero, Vittorio!?
Vittorio: certo, tesoro! Sono il classico marito cornuto e *accreanzato che, hai sempre sognato!
Clara: perfetto; anche noi, io e i miei figli, mia sorella, mio cognato e i loro figli, siamo una famiglia molto aperta sessualmente, ci piace molto giocare; e, quasi frequentemente, giochiamo fra di noi; ma, amiamo molto: lo scambio di coppia, il sesso di gruppo ed i giochi kuk, in particolar modo, mio cognato, si eccita come un porco nel vedere scopare la moglie con più uomini.
Marisa: e, tuo marito?
Clara: già, dimenticavo; io, sono separata; al mio ex marito, non andavano giù queste mie perversioni.
Marisa: capisco! Allora, se siete d’accordo, possiamo organizzare qualcosina assieme, magari per stasera, se siete disponibili! Noi, abbiamo una roulotte, possiamo ospitarvi.
Clara: certamente! Venite con me; che, vi presento il resto della famiglia, per la location, non ci sono problemi; noi, alloggiamo in una villa, poco distante da qui che, abbiamo fittato per trascorrere quest’ultimo periodo di ferie, c’è anche un piccolo giardino, possiamo organizzare una bella grigliata di pesce, concludendo il tutto con una scorpacciata di sesso, per dare l’addio in pompa magna alle vacanze ed alla stagione estiva!
Marisa: per me, è un idea fantastica! Che, ne pensi, Vittorio!?
Vittorio: anch’io, la trovo un’idea eccellente!
Dopo le presentazioni e i convenevoli di rito, le due coppie, più Clara, organizzarono per la sera stessa, la “grigliata di pesce a luci rosse”, presso la villa fittata dai Cioladoro.
Intanto, mancava un quarto d’ora a mezzodì, si era da poco concluso il torneo di beach volley, con la vittoria della squadra degli etero; e, si stava procedendo alla proclamazione della miss culetto d’oro; che, la giuria, assegna ad una bellissima e biondissima trans del nord Italia: miss Samanta.
Voce fuori campo: “signore e signori, buongiorno! Son le dodici meno un quarto, apri il culo!?”
Risposta dei presenti: “che, te lo spacco!”
La voce fuori campo, riprese: “procediamo alla proclamazione della miss culetto d’oro per la stagione balneare 2015. La giuria, ha proclamato vincitrice di questa edizione, la bellissima e biondissima trans: Samanta”!
“grigliata di pesce a luci rosse”
Siamo ormai giunti alle 20.00; e, la famiglia Cioladoro, come da accordi presi, ospita presso la sua location, la coppia con lui kuk: Marisa e Vittorio. E, dopo aver degustato il buon pesce grigliato, innaffiato con dell’ottimo vino dal colore giallo paglierino: “moscato di Trani”, tutta la combriccola, si scatena in una fantasmagorica ed eccitante orgia di fine estate.
Clara: ora, miei cari e mie care, dopo questa succulenta grigliata di pesce, vorrei proporre una grande abbuffata di carne, ovvero un orgia innaffiata con sperma e umori vaginali; per chiudere in bellezza, questa magnifica e magica serata di fine estate, che ne pensate!?
Gustavo: per me, va bene! Perché, mia cara cognatina, non proponi uno dei tuoi soliti giochini di “società”?
Clara: ma, certamente, mio caro cognatino! Ah! Visto che, abbiamo il sig Vittorio che, come te, piace cuccare, io proporrei una bella lesbicata e trombata preliminare, tutta al femminile con pegging, ovvero mutande dotate di dildo, siete d’accordo, donne!?
Isa: mmm!! Che bello! A me, piace un sacco farmi penetrare da una bella milf! Preferirei, farmi inculare da zia Florinda, ovviamente se lei, è d’accordo!
Florinda: certo, mia cara nipotina! Sai che, adoro recitare la parte del maschio!
Marisa: io, invece bramo dalla voglia di farmi penetrare da una teen, di conseguenza mio marito, il cornutone contento, sbava dal desiderio di cuccare e segarsi, come un porco maniaco; vero, marito cornuto!?
Vittorio: sììì!!!! Sono già su di giri, le bava, fin da ora mi escono dalla bocca!
(Vittorio, durante il lesbo-preliminare, riserva una gradita sorpresa alla moglie e a tutti i presenti, ovvero tira fuori il suo lato mezzo-gay, facendosi inculare da Gustavo).
Clara: bene, visto che, siamo tutti d’accordo, direi di accomodarci in camera da letto e dare inizio alle “danze”; le mutandine, son poggiate sul comò, pronte per essere indossate.

Quando, ebbero fatto ingresso in camera, maschi e femmine, si denudarono dei pochi vestiti che, avevano in dosso, le donne, avevano le fighe bagnate, fradice che, colavano sbroda lungo le “coscie”; e Clara, da grande comandante “marescialla” qual’era, volle assaporare per prima, la calda e pelosa figa della Marisa! Mentre, Florinda, dapprima, si fece slinguazzare dalla nipote per finire col penetrarla, sia nel culo che, nella figa, indossando le mutandine dotate di dildo.
Clara: bene, eccoci qua! Vorrei iniziare a giocare con la nuova arrivata, zia Marisa! Posso chiamarti zia!?
Marisa: certo! Ormai, siamo in famiglia!
Clara, riprese: “bene, zia Marisa! Prima di penetrarti col dildo, vorrei assaporare il tuo corpo con la mia “biforcuta” lingua”!
Marisa: assodato, accomodati pure, son già stravaccata, cosce aperte e figa bagnata sul lettone!
Clara: i due kuk, si possono accomodare sulle poltrone e, iniziare la solenne masturbazione; mentre le altre coppie, facciano un po’ come cazzo vogliono; l’importante, è che, alla fine ci ritroviamo tutti avvinghiati in questo lettone!
Ad un certo punto del lesbo-preliminare, Vittorio, rivolto a Gustavo, il quale, stava guardando, con gli occhi sgranati la moglie Florinda, intenta a penetrare il culetto di quella zoccoletta di Isa: “ti prego, Gustavo”!
Gustavo: che, ti prende, Vittorio! Proprio sul più bello, mi vieni a rompere le palle! Proprio, mentre cucco quella gran vacca di mia moglie che, sta facendo pegging con mia nipote!
Vittorio: ti prego, ti supplico! Mi si stanno svegliando gli ormoni femminili! Ora, mi metto a pecora, cosi, a 90 gradi, ficcamelo in culo, ficcamelo in culo, t’implorooo!!
Gustavo: oltre ad essere: cornuto, contento e guardone, sei anche “ricchione”! ora, t’accontento subito! Te, prendilo tutto in culo, “ricchionazzo” che, non sei altro!
Vittorio: ohhhh!!! Grazie infinite! Ti prometto che dopo, ci seghiamo a vicenda capocchia contro capocchia! Sì, cosi, bravo, spaccami il culo, spaccami il culooo!! Ahhh!!! Che goduria; oh! Sì! Toccami l’uccello, toccami l’uccello! Che, sta per sborrare, ohhhh!!!
Intanto, Marisa, che era lì, beatamente spaparanzata sul lettone, a leccare la fregna di Clara, alzò per un momento il capo: “guarda, guarda, cosa, sto vedendo stasera”!
Clara: cosa, vedi, Marisina!
Marisa: quel cornuto di mio marito che, si sta facendo inculare da tuo cognato! Fino ad ora, non sapevo, avesse tendenze bisessuali, passive! Sì, sì! Sfondaglielo tutto, a quel cornutone; ti ci vorrebbe anche un bel cazzo in bocca!
Vittorio: noooo!!! In bocca noooo!!! In culo, sìììì!!!
Dopo il lesbo-preliminare con pegging, alle donne, saliva sempre più la voglia d’assaporare ed essere penetrate da veri tronchi carnei; e cosi, dopo una breve pausa per riprendersi, Clara, invita tutti sul lettone per la mega ammucchiata finale, conclusasi con un grande bagno di sbroda e sborra!

Vittorio: bene, signore e signori, è stato fantastico; ora, a conclusione di questa serata, vorrei proporre un bel ballo di coppia!
Clara: prego, Vittorio! Cosa, ci proponi!?
Vittorio: io, propongo una bella polka! “la sfida dei clarini” del maestro Casadei!
Gustavo: mmm!!! Me gusta la polka!
Vittorio: ho portato il cd; “prego, maestro”!

Fine
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