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Inaspettato gioco a 3 parte 1
#1
Mi chiamo Franco ed ho 48 anni. Quest'estate ho deciso di andare a trovare mia sorella Patrizia e mia nipote Manuela.
In realtà furono loro ad invitarmi a passare qualche giorno nella loro villetta fuori Roma visto che le mie ferie non combaciavano con quelle di mia moglie.
Per mia moglie non fu un problema, anzi fu lei a spingermi a farlo così almeno avrei staccato un po'.
In realtà io ero a conoscenza del vero motivo, aveva un amante e così avrebbe potuto fare tutti i suoi porci comodi con lui in casa mia avendola libera!
Lo avevo scoperto casualmente un giorno tramite dei messaggi sul suo smartphone.
Io comunque accettai la cosa senza dirgli niente, ero consapevole che mia moglie era una ninfomane.
Lei non mi faceva mancare mai niente, ne a livello affettivo ne sessuale, avevamo un'intesa perfetta.

Mia sorella Patrizia ha 46 anni, è una bella donna che non dimostra l'età che ha. E' rimasta vedova da qualche anno a causa di un terribile incidente stradale di suo marito.
Manuela ha 20 anni, nel pieno delle tempeste ormonali, abbiamo un buon rapporto e parliamo di tutto senza problemi.
Arrivai a casa per l'ora di pranzo. Mangiammo parlando del più e del meno poi Manuela mi invitò a prendere il sole fuori in giardino, Patrizia ci avrebbe raggiunto dopo aver sistemato le cose in cucina.
Ci andammo a mettere il costume per poi ritrovarci nella zona delle sdraio.
Vidi che Manuela disinvoltamente si tolse il pezzo di sopra del bikini, io feci finta di niente.
Non avevo mai avuto fantasie su di lei ma ero comunque un uomo non un robot!
E lei era una bella ragazza, il seno era grande e tosto, aveva due meloni!
Pur cercando di fare finta di niente ebbi una grande erezione nei miei slip e lei notandola disse sorridendo: "zio mamma mia da quant'è che non fai sesso?"
Anch'io sorrisi e blaterai qualcosa cercando di uscire da quel momento imbarazzante.
Lei mi disse: "tranquillo è un buon segno, significa che funziona ancora tutto bene".
Sorrisi e le dissi scherzosamente ok avevo una certa età ma ancora potevo dire la mia come uomo!
Poi ci raggiunse mia sorella che si unì prendendo il sole insieme a noi.
Anche lei aveva notato l'erezione e fece un sorrisetto.
Manuela rientrò poi in casa per una telefonata che aveva ricevuto così rimasi solo con Patrizia.

Mi scusai con lei per l'inconveniente dell'erezione e fu lei a dire che era tutto ok, ero un uomo mica un pezzo di pietra! Mi disse che Manuela ha una sessualità molto aperta e che hanno un speciale rapporto tra di loro. Io gli dissi che trovavo bellissimo un rapporto così.
Poi mi chiese come andassero le cose e cosa facesse mia moglie. Sorrisi senza dire niente. Patrizia quindi mi chiese: "Che c'è?"
Io: "Lo vuoi sapere veramente?"
Lei: "Si dimmi"
Io: "Probabilmente ora sarà a casa a darci dentro con il suo amante!"
Lei: "Franco ma che dici?"
Così gli spiegai la situazione.
E lei: "ma è una cosa incredibile, non ce la facevo tua moglie così. Allora per una giusta uniformità secondo me se ti capita dovresti farlo pure tu!"
Io: "Tu dici?"
Lei: "Si!"
Io: "Non ci ho mai pensato per la verità"
Lei: "Sta zitto che io da quando è morto mio marito non ho più..."
Io fingendo di non aver capito: "Non hai più?"
Lei: "Dai che hai capito scemo!"
E ci mettemmo entrambi a ridere.
Poi ritornò Manuela e la conversazione proseguì normalmente.

Arrivò la sera e cenammo amabilmente, per poi rilassarci vedendo un film.
Faceva caldo, Patrizia indossava la vestaglia da sera mentre Manuela era più in déshabillé, portava degli shorts e sopra solo il reggiseno. Guardavo il film ma la sua presenza comunque mi distraeva abbastanza.
Mia sorella notò ancora la mia incredibile erezione nei pantaloncini e mi guardò in modo un po' malizioso sorridendo.
Terminato il film ce ne andammo a dormire e mia sorella avvicinandomi con un ghigno mi disse: "Questa più che una vacanza è una tortura per te!"
Io le risposi: "Perché?"
Lei: "Beh hai tua moglie che intanto ti mette le corna, sei qui pieno di voglia e non puoi fare niente..."
Io augurandole la buonanotte le dissi che avrei resistito per qualche giorno.
A letto non riuscivo a dormire per il caldo, così decisi di andare al bagno a rinfrescarmi.
Passai per il corridoio e sentii sottovoce chiamarmi, era Manuela.
Mi disse di entrare.
Questa volta era solo un reggiseno e slip, in men che non si dica ebbi nuovamente una potente erezione.
Manuela senza timidezza mi disse che le sembravo davvero ben dotato e che avrei dovuto usare tutta questa energia e voglia con sua madre.
Io le risposi: "Ma che dici sei impazzita?"
Lei: "Davvero credimi ne ha proprio bisogno! Se tu passi davanti alla camera sua è probabile che la sentirai e vedrai masturbarsi, lo fa spesso e a lungo!"
Io un po' incredulo e sorpreso: "Ma davvero? E tu come lo sai Manuela?"
Lei: "Perché l'ho sentita godere da qui qualche volte così incuriosita sono andata e ho visto che stava giocando con un grande fallo finto!"
Poi mi fece l'occhiolino e mi disse che dopo che l'aveva scoperto aveva iniziato ad usarlo pure lei segretamente.
Per smorzare l'eccitamento che intanto era salito le dissi che non potevo pensare di fare una cosa simile essendo mia sorella e poi le diedi la buonanotte dicendo che dovevo andare al bagno.
Ritornato poi al mio letto ancora non riuscivo a dormire, quelle sue frasi mi avevano messo curiosità ormai.
Decisi così di andare silenziosamente verso la camera di mia sorella.
Avvicinandomi sentii dei leggeri gemiti e arrivato davanti la porta ebbi la conferma.
C'era uno spiraglio per cui riuscivo ad intravederla.
Era nuda sul letto e si stava penetrando con il fallo finto come aveva detto esattamente mia nipote!
Era capitato di vederla da piccola nuda, adesso vederla così da grande mi provocò un certo effetto.
Aveva un bel corpo e si stava dando piacere alla grande.
Mi eccitai terribilmente, so che era mia sorella ma a quella visione non potevo più resistere!
Mi abbassai così i pantaloncini e gli slip ed iniziai a masturbarmi stando attento a non farmi sentire e vedere.
Ad un certo punto sentii una mano sul mio membro duro, mi girai e vidi Manuela!
Mi aveva colto di sorpresa, le chiesi sottovoce che stesse facendo e lei continuando a toccarmelo disse con voce soft e calda: "vedi che ti avevo detto zio, dovresti entrare..."
Le dissi che magari non era una buona idea e la pregai di smettere e aggiunsi che era meglio se andasse a dormire. Fortuna lo fece, credo sarei venuto di li a poco!
Rimasi ancora per poco li e poi mi diressi anch'io verso la mia camera, passando sentii altri godimenti.
No questa volta non erano quelli di mia sorella. Mi diressi verso la camera di Manuela e la vidi completamente nuda nel letto a penetrarsi "furiosamente" con le dita.
Lei si accorse e con fare peccaminoso continuò, anzi fece di più, si mise proprio con il triangolino di fronte a me allargando completamente le gambe.
La vista di quel triangolino ben depilato, il suo buco ben aperto e sentirla godere mi fecero esplodere.
Dovetti abbassarmi velocemente i calzoncini e gli slip ed iniziai a venire senza controllo!
Pure lei vedendo questa scena godette venendo intensamente.
Senza dire niente scappai ritornando nella mia camera, per tutta la notte pensai a quei fatti successi.

Il giorno dopo ci svegliammo e facemmo colazione fuori in giardino.
In un momento in cui io e Manuela eravamo soli mi scusai con lei per quello che era successo.
Lei mi disse che non c'erano problemi e che sarebbe stato un nostro segreto, mi confidò che comunque la cosa le era piaciuta, poi aggiunse: "Secondo me a mamma se la stuzzichi un po' ci starebbe, ho visto che ti guardava spesso l'erezione, e poi l'hai vista anche tu com'è vogliosa!"
Io risposi: "Ma Manuela! E' sempre mia sorella, certo se non lo fosse stato..."
Lei: "Capisco il legame ma siete adulti e se da parte di entrambi ci sono certe pulsioni non credo ci sia nulla di male nel soddisfarle essendo consapevoli e consenzienti, sempre meglio che reprimerle!"
Non risposi più in quanto Patrizia stava tornando, però quelle sue parole mi avevano iniziato a far frullare strane idee in testa e soprattutto pensando a come si stava divertendo mia moglie in quei giorni.
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