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Inaspettato gioco a 3 parte 2
#1
Dopo aver fatto colazione decidemmo di fare un giro per negozi.
Patrizia e mia nipote erano davanti a me, un po' distanti, le sento parlottare e ridacchiare anche se non riesco a sentire quello che dicono.
Entriamo in un negozio di scarpe, mia sorella ne notò un paio belle e disse di volerle provar mentre Manuela continuò il giro all'interno del negozio.
Una volta indossate mi disse che non le convincevano molto e mi offrii di rimetterle apposto.
Mi disse che ero molto gentile e quando mi chinai per prenderle mi mise un piede nella faccia, indossava delle calze nere.
Le dissi: "Scema ma che fai!" e lei scoppiò a ridere.
Quando mi alzai notò che qualcosa si stava gonfiando in mezzo ai miei pantaloncini e mi guardò ancora una volta in modo particolare.
Si ammetto che quel semplice ed "innocuo" gesto mi aveva scatenato dei pensieri sessuali, non riuscivo a togliermi l'immagine di lei nuda che godeva usando il grosso fallo finto.
Poi uscimmo dal negozio e le vidi nuovamente parlare sottovoce e ridere, ero proprio curioso di sapere!
Entrammo in un altro negozio, questa volta di intimo, entrambe ne andavano matte.
Infatti presero subito qualcosa da provarsi e entrarono insieme in un unico camerino in quanto gli altri erano occupati.
Ad un certo punto mia sorella mi chiamò, vado li davanti e aprirono la tendina, vidi tutte due con addosso solo gli slip e reggiseno che avevano preso.
Patrizia mi chiese un'opinione su come gli stavano.
Io cercai di rimanere impassibile ma era impossibile tenere a bada l'erezione.
Avevano entrambi dei corpi da sballo!
Accaldato dissi comunque che mi piacevano e Manuela mi rispose: "hai buon gusto zio, allora li prendiamo!".
Notarono la mia erezione e si guardarono tra loro sorridendo con facce che nascondevano qualcosa sotto.
Comunque finito poi il giro rientrammo a casa per il pranzo.
Io e Manuela ci mettemmo a preparare la tavola mentre mia sorella stava cucinando.
Ne approfittai per chiederle cosa avessero da parlare e ridere prima.
Lei mi fa: "Lo vuoi proprio sapere zio?"
Io risposi di si.
Allora lei: "Beh può sembrarti strano ma ci diverte molto vedere le tue reazioni... hai capito quali intendo".
E io sorridendo le rispondo: "Ma siete tremende!".
Poi aggiungo: "Senti, e tua madre che dice? che ne pensa?"
E lei: "Sinceramente mi ha detto poveretto, sei qui e non puoi sfogarti mentre tua moglie chissà cosa starà facendo e che meriteresti proprio di fare del sesso."
Io risposi che mi facevano piacere le sue parole di conforto.
Poi Manuela mi confidò che aveva detto a sua madre che pensa che sono proprio ben dotato vedendo così... anche se lei già lo sapeva e mi fece l'occhiolino.
Io le risposi che era una matta!
Lei disse che non c'era nulla di male, che aveva un rapporto così aperto con mia sorella e comunque che lei ha risposto: "mi sa proprio di si..."
Manuela volgendo lo sguardo verso Patrizia rincarò la dose: "zio dai non dirmi che non hai fatto fantasie su di lei, specialmente dopo ieri sera. Ho visto com'eri eccitato, ti sei toccato e poi come sei venuto."
Vidi come Manuela si divertisse a provocarmi, quasi la pregai di smettere.
Finalmente pranzammo, ma ancora Manuela non smise con il suo atteggiamento, anzi andò oltre.
Eravamo uno di fronte all'altro e sento il suo piede salire partendo dal mio piede fino ad arrivare in mezzo alle mie cosce e muoverlo sensualmente.
Non nascondo che la cosa mi piacesse molto ma le diedi un piccolo pizzicotto per fermarla in quanto la situazione si stava facendo davvero calda per me, e poi così di fronte a mia sorella.
Con malizia Manuela fece cadere una posata per terra e chiese per favore a sua madre se si potesse chinare per raccoglierla.
Lei lo fece, vidi che rimase per un pezzo sotto il tavolo, probabilmente si era accorta della mia evidente erezione.
Poi si alzò mettendosi nuovamente seduta facendo un sorrisino.
Il pranzo terminò, ci congedammo per andare a fare un breve riposino nelle nostre stanze.
Preso dai pensieri peccaminosi e dalla voglia mi spogliai completamente e iniziai a masturbarmi sul letto.
Improvvisamente la porta si aprì e vedo mia sorella che poi esclamò: "ops scusami Franco!"
Mi coprii con le lenzuola e le risposi mortificato: "scusami tu Patrizia".
Lei: "non fa niente, lo capisco bene, immagino la tua voglia ed è lecito che tu lo faccia, anzi mi dispiace che devi fare così tutto da solo".
Poi aggiunse: "Franco io sono nella tua stessa situazione, anzi peggio come ti ho detto, e scusami per quello che sto per fare, so che è una follia, ma l'impulso è così forte".
Si avvicinò a me e tolse le lenzuola scoprendo il mio membro ancora duro.
Lo prese in mano e iniziò a masturbarmi, mi rilassai iniziando ad ansimare.
Poi si chinò e si mise a leccarlo vogliosamente, dalla punta fino alle palle e con voce sensuale mi disse:

"Franco te lo devo dire, lo hai proprio bellissimo ed è impossibile resistere".
Io: "Patrizia così mi fai godere".

Iniziai a godere più forte quando lo prese tutto in bocca succhiandolo deliziosamente.
Ad un certo punto vedo comparire Manuela!
Disse che aveva sentito dei rumorini ed era venuta a vedere.
Io avevo una faccia tra lo sorpreso e imbarazzato mentre mia sorella si era fermata per un attimo.
Manuela disse: "Tranquillo zio, non mi scandalizzo mica, sono grande, è solo un pompino".
E poi guardando il mio cazzo: "mamma continua pure che è li che ti reclama"
E Patrizia ridendo: "hai ragione"
Manuela ci disse che sarebbe andata nella sua camera.
Mia sorella riprese a succhiarmelo e io iniziai a godere nuovamente.
La sua bocca era fantastica e il mio cazzo era così bagnato della sua saliva.
Il piacere aumentò sempre più fino a che non urlai, le venni in bocca.
Lei la leccò e ingoiò tutta senza indugiare, mi disse che le piacque tantissimo.
Mi rivestii mentre Patrizia mi avrebbe aspettato in giardino.
Quando uscii dalla camera trovai Patrizia in corridoio ferma davanti alla porta della camera di Manuela.
La raggiunsi e vidi che Manuela si stava dando piacere godendo senza freni, mia sorella disse: "mi sa che anche a lei è venuta una gran voglia!".
Lei non ci vide, la porta era abbastanza accostata.
Le dissi: "dai la lasciamo finire e l'aspettiamo giù", altrimenti sono sicuro che il mio cazzo si sarebbe svegliato nuovamente.
Lei mi disse: "Non vuoi avere altre tentazioni eh?"
Con una faccia falsamente ingenua le chiesi cosa stesse dicendo.
Lei: "non mi dire che non vorresti farci sesso Franco. Anche se sono sua madre e tu suo zio a vederla così nessuno resisterebbe! Mi metto nei tuoi panni."
Io per scherzare e svincolarmi da quella situazione le dissi che loro erano come un viagra naturale!"
Già avevo visto Manuela la sera prima farlo e ora lo stesso, mentre parlavo così con Patrizia nella mia testa ho pensato che mia nipote dovesse essere proprio una gran vogliosa di sesso.
Comunque ce ne andammo ad aspettarla in giardino.
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