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L'anziana, la badante ed il fruttivendolo parte 1
#1
Oana è una donna quasi cinquantenne di origine rumene che vive in Italia ormai da molti anni, assiste Cecilia, una settantenne con leggeri problemi di deambulazione.
Oana in pratica sta 24 ore con lei, va a fare la spesa, prepara da mangiare, sistema e pulisce la casa e dorme li in una camera adiacente a quella di Cecilia, sono legate da uno stretto rapporto.
Oana le ha sempre comunque dato del lei per una forma di rispetto e la chiama signora Cecilia.
Oana qui in Italia non ha legami, ha lasciato la sua famiglia (marito e 2 figli ormai grandi) in Romania.
Però c'è un giovane fruttivendolo di nome Antonio che la corteggia in modo indiretto da diverso tempo riempendola sempre di complimenti e fissando come ipnotizzato la sua quinta di seno quando va a comprare frutta e verdura al mercato.

Il sabato mattina di ogni settimana Oana si recò al mercato per fare spesa.
Questa volta fermandosi da Antonio presa da una forte curiosità si avvicinò a lui e gli chiese: "Ho notato che mi guardi e mi fa molto piacere, posso sapere il motivo?"
"Sono una donna matura e anche in carne e tu un bel ragazzo e penso potresti avere chiunque."
Antonio rispose in modo schietto: "Oana mi piaci proprio perché sei matura, sono molto attratto dal tipo di donna come te ed il tuo corpo mi piace molto così com'è."
Poi aggiunse: "Sinceramente non cerco l'amore, non so se mi capisci..."
Oana rispose senza peli sulla lingua: "Beh se le cose stanno così quando finisci di lavorare se ti va puoi venire da me, parliamo e poi vediamo, se ci va e ci piacciamo magari possiamo fare l'amore, come intendi tu."
E su quest'ultima frase sorrise.
Antonio ben contento accettò, si diedero appuntamento per il primo pomeriggio.

Cecilia era spesso a letto a riposarsi e guardare la tv, Oana era libera di ospitare
chiunque senza problemi.
Oana, dopo aver fatto entrare in casa Antonio lo condusse in camera da letto e lo presentò a Cecilia: "Signora Cecilia, lui è Antonio il fruttivendolo del mercato qua sotto, è venuto a trovarmi."
Con un accenno della mano ed un sorriso Cecilia lo salutò.
I due poi si congedarono e decisero di andare a parlare in salotto.
In realtà le chiacchiere durarono ben poco, Antonio si mostrò subito molto focoso.
Si avvicinò a lei dicendole che non vedeva l'ora di vederla nuda e toccare il suo bel
corpo, impazziva per il suo abbondante seno.
Oana non aveva rapporti intimi da tempo e poi Antonio era proprio un bel e giovane
ragazzo, si lasciò andare.
Travolti dalla passione lo fecero li in salotto.
Antonio era un vero stallone, anche ben dotato, soprattutto di larghezza, e ci sapeva
fare.
I due godettero alla grande, per fortuna Cecilia era anche un po' sorda e magari non aveva sentito niente.

Da questa prima volta i loro incontri a casa furono sempre più frequenti, Oana si lasciò andare via via sempre di più provando anche nuove sensazioni e giochi mai sperimentati prima, Antonio la fece diventare una vera porca, aveva sempre desiderato una donna senza inibizioni.
Ogni volta Antonio la sorprendeva con qualcosa di nuovo.
Ad esempio una delle ultime volte portò a casa un cesto coperto.
"Cosa hai li?" chiese Oana.
"Tra poco vedrai..."
Iniziarono a fare sesso in cucina e una volta tutti nudi Antonio scoprì il cestino, era pieno di frutta e verdura quali banane, carote, cetrioli ecc...
Oana capì e disse: "Mmm sei proprio matto Antò! Ma ti adoro per questo."
Sdraiata sul tavolo a gambe aperte si fece penetrare e masturbare a lungo con i vari vegetali presenti, anche analmente, una "fissa" di Antonio.
Per la prima volta Oana venne squirtando, per l'intenso orgasmo urlò senza controllo.
Questa volta Cecilia dalla sua camera da letto chiese: "Oana tutto bene?"
I due si misero a ridere, Oana rassicurò Cecilia dicendo che non era niente.

Oana e Antonio lo avevano fatto ormai in qualunque posto della casa, mancava ovviamente solo la camera da letto di Cecilia.
Antonio le disse: "Pensa se scopiamo in camera sua!"
Oana: "Antò che dici? Sei proprio matto! E' impossibile."
Ma Antonio quella presenza non dava fastidio, anzi in qualche modo lo eccitava.
L'idea di poter essere sentito e visto dall'anziana signora si trasformò in una fantasia ricorrente.

Una sera Oana aveva portato come di consueto la tisana al finocchio a Cecilia prima che si addormentasse, c'era anche Antonio per augurare la sua buona notte.
Preso da una voglia irrefrenabile Antonio alzò il vestito da notte di Oana e iniziò a palparle il sedere.
Oana si girò verso di lui e sottovoce disse: "Che fai Antò? Smettila."
Ma Antonio continuò, questa volta infilando la mano dentro gli slip ed iniziando a massaggiare l'ano di Oana.
Oana si girò nuovamente: "Eh dai, aspetta solo un attimo..."
Poi girandosi verso Cecilia: "Mi scusi profondamente signora Cecilia."
L'anziana con un sorriso tranquillizzò Oana e disse: "Sono si vecchietta ma certe cose le capisco e se il giovinotto ha voglia..."
Poi aggiunse: "Guarda che sento quello che fate" "Non sono totalmente rincoglionita" disse ridendo.
Continuò: "Fate bene a divertirvi. Io ho avuto una gioventù abbastanza triste. Mi sono sposata presto con un marito che pensava solo ai porci comodi suoi, purtroppo ci sono molte cose che non ho fatto e potuto fare.
In questo modo è come se mi faceste rivivere una seconda giovinezza, e poi sono più aperta di quello che potete pensare.
Quindi se al ragazzo ora va non mi scandalizzerò di certo per questo spettacolino, anzi può essere una cosa divertente dopo molti anni."
Antonio prese la palla al balzo.
Alzò ancora di più il vestito di Oana e le abbassò le mutandine.
Repentinamente si slacciò i jeans che portava e tirò fuori l'asta durissima dagli slip.
Si inumidì un paio di dita e le passò nel buchino di Oana.
Poi si avvicinò e le fece sentire la larga cappella.
Le entrò nello sfintere, quasi così a secco, Oana gridò.
Cecilia era li a pochi centimetri ad osservare la scena.
Antonio era così eccitato di avere quella donna anziana che guardava con grande interesse, incredibilmente la sua fantasia si stava avverando.
La sodomizzò in quella posizione, Oana si chinò ed appoggiò con i gomiti sul letto.
Era presa dal piacere che quasi non fece caso alla presenza di Cecilia.
Si lasciò andare ad uno sfrenato godimento di fronte a lei.
Antonio la scopò sbattendoglielo tutto dentro, adorava penetrarla in profondità e sentirla gemere per il suo cazzo largo.
"Siii fagli sentire come godi e quanto sei porca dai!" urlò Antonio, seguito da un: "Aaaaa vengooooo!".
Oana, che nel frattempo si stava anche masturbando, esplose in un orgasmo incredibile sentendo i caldi schizzi irrorare quel pertugio ormai ben allargato.
Riprendendosi da quel prolungato piacere come leggermente imbarazzata disse: "Oh mi scusi signora Cecilia, mi sono lasciata andare..."
L'anziana rispose: "Non preoccuparti cara, è stato molto divertente vedervi!"
Oana e Antonio poi le augurarono la buona notte.

Una volta soli Antonio confidò ad Oana che era stato davvero eccitante farlo in quel modo e magari la cosa si poteva ripetere visto che la signora aveva gradito.
Oana acconsentì e disse che anche per lei era stato molto bello e trasgressivo.
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