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L'arrapante culo di zia Chiara
#1
L’arrapante culo di zia Chiara
Mimmo L scrittore hard production
Il vizio ridondante di zia Chiarina, è quello di aver sempre bisogno di “piccioli” per i suoi vizi quotidiani(sigarette, caffè e qualche grattatina al gratta e vinci). E, pur avendo un lavoro fisso “lavora come shampista in un salone da coiffeur unisex” , pur essendo zitellona, il suo stipendio, non le basta; e allora, è costretta a ricorrere a piccoli stratagemmi, ivi compresa qualche marchetta; al fine di soddisfare le sue piccole voglie e i suoi piccoli vizi quotidiani.
Lei, ha un nipote: Nino, figlio del fratello maggiore il quale, ha un debole per ella, in modo particolare per il suo deretano; che, stando a quanto da lui affermato, per le sue dimensioni abnormi, è molto arrapante ed è l’oggetto dei suoi mega-segoni notturni.
Lei, sapeva del nipote; ma, ha sempre fatto finta di non sapere.
Una sera piovosa d’inizio estate, zia Chiara rimane senza sigarette e, senza nemmeno un euro per il caffè mattutino.
E cosi, pensa bene di chiamarlo per farsi portare le sigarette e, farsi prestare un po’ di soldini(una trentina d’euro), prestito che lei, quella stessa sera restituì in natura, mostrando il deretano ed alla fine, farsi sodomizzare come Dio comanda.
Chiara: accidenti! Son rimasta senza sigarette e senza nemmeno un euro per prendermi il caffè domattina! E ora, come faccio!? Quasi, quasi, chiamo quel galantuomo di Nino; cosi, mi faccio prestare anche una trentina di euro; poi so io, come restituirglieli. “pronto, Nino!? Sono, zia chiara”!
Nino: oh! Zia Chiara carissima! A che devo, l’onore di questa tua telefonata!?
Chiara: ascolta, sei in giro?
Nino: sì, perché?
Chiara: avrei bisogno di un piccolo favore da te!
Nino: dimmi tutto per te, questo ed altro!
Chiara: ehm, grazie, molto gentile! Mi servirebbe, un pacchetto di sigarette, sai quelle lunghe, sottili che fumo io ed una trentina di euro in prestito, son rimasta senza un centesimo.
Nino: ok, nessun problema, sei a casa?
Chiara: sì, oggi, è lunedì e, come tu sai, è giornata di riposo settimanale per i parrucchieri; e poi piove, dove cazzo vado?
Nino: ok, qualche minuto e, sono da te!
Chiara: ok, t’aspetto!
Vi è da dire che Chiara e Ninno, erano coetanei ed anch’egli scapolo, ormai attempato.
Nino: ciao, zia! Eccoti le sigarette e le trenta euro che, ti servivano.
Chiara: ciao, Nino! Innanzitutto, grazie per il favore! Ma, prego, accomodati pure! Vuoi qualcosa da bere?
Nino: prego, è un piacere! Una birra gelata; se, ce l’hai!
Certo, tesoro! L’ho comprata ieri; sai che la zia Chiarina, ogni tanto, una birretta, se la fa! Allora, che mi racconti di bello, il lavoro come va?
Nino: tutta roba vecchia! Il lavoro, per il momento procede; e, tu?
Chiara: beh! Debbo dire che si strappa, i capelli da tagliare e gli shampoo da fare, ci sono sempre; i soldi, son sempre pochi!
Nino: eh! A chi lo dici, cara zietta! Questo mese, ho avuto un sacco di spese! E lo stipendio, è volato in un niente!
Chiara: posso chiederti una cosa?
Nino: prego, zia, dimmi pure!
Chiara: tu sai che, ho subìto quell’intervento d’asportazione delle ovaia; e, da quel momento sono diventata una “vacca svizzera”; e cosi, ho deciso, come si dice: di mettere il lucchetto alla figa, per qualche rapporto occasionale che, ho mi son rimasti: la bocca ed il culo. Tu, che dici, sono ancora una tipa attraente, potrei ancora far colpo su qualcuno?
Nino: ehm, penso proprio di sì; consentimi di confessarti una cosa!
Chiara: dimmi tutto, tesoro, confidati con zietta tua!
Nino: però, mi devi giurare su quanto hai di più caro che, rimarrà un segreto fra noi due; e che soltanto queste quattro mura, dovranno sapere e “custodire”; e, soprattutto che tu, non t’arrabbi e, non mi serbi rancore futuro.
Chiara: tranquillo, sarò una tomba, ti giuro che nessuno verrà mai a saperlo; e poi perché, dovrei arrabbiarmi e serbarti rancore!?
Nino: perché, è una cosa che riguarda una parte del tuo corpo.
Chiara: ahh!! Sciocchino! Siamo adulti e vaccinati, per giunta anche coetanei; e poi, suppongo, sia un complimento galante! O, no! Ahaha! (risata). Avanti, fuori il rospo, porchicello!
Nino: ehm! Devo ammettere che, mi sei sempre piaciuta, zia Chiara! In modo particolare, impazzisco per il tuo enorme ed eccitante deretano; anche se, ultimamente, a seguito dell’operazione che, hai subìto, si è ancor più dilatato; mmmm!! Mi piaci quando, cammini ed ancheggi o meglio, sculetti, ti confesso infine che esso, è l’oggetto delle mie fantasie erotiche notturne, mi sparo certi segoni! E, mi fa sborrare al biondo Dio.
Chiara: mmmm!!! Che gran figlio di buona donna che, sei! Scommetto che, ti piacerebbe incularmi, vero!? E magari, darmi anche qualche sculacciata sulle chiappe!
Nino: sì, molto, zia Chiara, molto! Adesso che, ne stiamo parlando, il mio uccello si sta gonfiando!
Chiara: che nipote, carognone e #cazzuto che, ho! Ascolta, anch’io, devo confessarti una cosa!
Nino: dimmi pure, zietta!
Chiara: in realtà, ho sempre saputo del tuo debole per il mio fondoschiena; ma, ho fatto continuativamente finta di nulla; in quanto, pensavo, fosse un semplice abbaglio passeggero; tuttavia, aspettavo l’occasione propizia per poterti mettere alla prova, devo confidarti che, la storia delle sigarette e, delle trenta euro, è stata uno stratagemma per farti venire qui e …. “sedurti”! ti piace come, sculetto, vero!? (flac, flac,flac).
Nino: mmm!!! Bello! Mi sto già toccando il cazzoo!! Mmm!!! Sì, sì! Spogliati, molto lentamente!
Chiara: sì, sì! Guarda che bel culone che ha, zietta tua! Ti stai già masturbando, eh! Tiralo fuori, porco! Che, dapprima ti faccio un bel pompino; e poi, te lo faccio “schiaffare” nel culone!
Nino: eccolo servito, zietta, scapocchiato e cotto al punto giusto, leccalo e succhialo, come una forsennata! Che poi, te lo ficco in quel gran culo che, ti ritrovi!
Chiara: mmmm!!! Dammelo qua! Gran carognone! Che adesso , la zia Chiaretta, te lo succhia e, ti lecca pure i coglioni!
Nino: sì, ti prego, zia, ti prego, succhialo! Sì, cosi! Leccalo! Vai con la lingua sulla capocchia! Ahhh!!! Sìììì!!! Mmmm!!! “allicueee!!! Implorò in dialetto.
Chiara: com’è bello, grosso il tuo cazzo, Nino! Ora, mettimelo in culo, porco! Inculami, come un toro farebbe con la sua vacca!
Nino: certo, zia Chiarina! Lo farò con molto piacere! E, finalmente, raggiungerò l’orgasmo sul culo che da molto tempo, alberga nella mia fantasia masturbatoria!
Chiara, posizionandosi sul lettone a novanta gradi: “eccolo stato servo, divertiti, porco! Prima sculacciami e, ficcami la mano nello sfintere; sì, fistami, sculacciami, porco, bastardo! Ahhh!!! Mmmm!!! Preparalo bene”!
Nino: sì, grande puttanona! Prenditi la mano, con tutto il braccio! Ahhh!! La zoccola! Ahhh!! La puttana! Ahhh!!! La troia!
Chiara: ti stai divertendo col mio deretano, porcone!?
Nino: sì! Tu, sei la mia zia puttana, la mia zia vacca! Ahhh!!
Chiara: adesso, voglio il cazzo dentro l’ano; sì, voglio assaporare la tua carota! Mmm!!! Ahhhh!!! Sììììììì!!!! Attento, non in figa! Sì, Sali più su a direzione del buco del culo! Ahhhhhhhh!!! Sììììì spingi, sfondamelo!! La prossima volta, ti prometto che, mi ficco dentro una carota vera! Ahhh!!! Sììì!! Sfonda, sfonda!
Nino: sì, sì, zia Chiara! È molto bello, incularti! Mmm!!! Che culone!
Adesso, sto sborrando ahhhhhhh!!!! Chiaraaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!! Ohhhhhhhhh!!!!!!
Chiara: non preoccuparti, vienimi nello sfintere! Uhhhhh!! Sì, anche un po’ sulla schiena!
Nino: è stato fantastico, zia!
Chiara: hai visto! T’ho fatto realizzare il tuo sogno nascosto; ma, mi raccomando, non farne parola con nessuno! E, quando vuoi, non hai altro da fare che chiamarmi ed io, mi metterò a tua disposizione; in cambio di quel famoso piccolo favore, ovvero le sigarette e qualche euro, intesi!?
Nino. Intesi, zietta! Da ora in avanti, tu sarai la mia zia porca!
Chiara: mmm!!! Mu@@@@!!! Ti voglio bene! <3
Nino: anch’io!
E, da quel momento, Chiara divenne: “concubina” di suo nipote, senza mai usare la figa; ma, solo la bocca ed il culo, l’arrapante culo di zia Chiara, appunto.
Fine
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