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Prenditi cura anche di me
#1
Recentemente io e mia moglie Luciana abbiamo deciso di prendere una babysitter per guardare nostro figlio Alessandro che ha 3 anni.
Io e mia moglie stiamo fuori tutto il giorno per lavoro e portarlo dai nonni non è sempre possibile in quanto non abitiamo molto vicino.

La babysitter è una giovane studentessa universitaria di nome Marina, è una mora un po' in carne.
Marina è davvero brava con nostro figlio e ormai è come facesse parte della famiglia.

Alla sera sono sempre io a rientrare a casa prima di mia moglie, Marina mi saluta e ci diamo appuntamento per il giorno dopo.

Una volta però è successo un curioso episodio.
Come al solito ero rientrato a casa e trovai Marina alle prese con un fastidiosissimo prurito, mi disse che probabilmente era allergia e che una bella doccia fresca probabilmente avrebbe risolto.

Siccome la vidi molto sofferente e la sua pelle era davvero rossa la invitai a non aspettare altro tempo e le dissi che poteva tranquillamente farla ora.

Marina mi ringraziò e mentre era in bagno io ero in cucina a godermi Alessandro.
Ad un certo punto mi chiamò dicendo che aveva finito di fare la doccia e stava già molto meglio.
Sfortunatamente non avevo pensato all'asciugamano!
Così ne presi uno dall'armadio in camera e bussai alla porta del bagno.
Marina mi disse tranquillamente di entrare.
Così feci e la vidi completamente nuda e bagnata di fronte a me!
Con indifferenza mi ringraziò, quella situazione non le aveva causato il minimo imbarazzo o disagio, per lei era una cosa normale, come fossimo amici di lunga data!
A me invece un certo turbamento l'aveva creato, in senso positivo...
Cercai di fare finta di niente mantenendo un atteggiamento impenetrabile anche se devo ammettere che Marina aveva un corpo fantastico, in carne ma con forme perfette e sinuose, era completamente depilata e portava come minimo la quarta di seno.
Io ritornai a controllare Ale, mentre Marina finì ad asciugarsi e poi si rivestì.
Ci salutammo e mi fece un sorriso particolare, non so come descriverlo, ma ebbi la netta sensazione che aveva intuito che quella situazione in bagno mi aveva provocato un certo effetto.
Quando mia moglie Luciana rientrò preferii non dirgli niente dell'accaduto.

Il giorno successivo rientrando a casa trovai Marina seduta sul divano con Alessandro in braccio mentre guardava la tv. Le chiesi al solito com'era andata con mio figlio ma i miei occhi caddero inevitabilmente sulla sua scollatura.
Quella sera mia moglie non sarebbe rientrata presto in quanto aveva una cena con colleghe così le feci una proposta azzardata per vedere la sua reazione, le chiesi se si volesse fermare a mangiare.
Lei disse che quella sera non aveva programmi e quindi accettò volentieri di farmi compagnia.
Le dissi che mi sarei messo subito ai fornelli a preparare la cena e lei mi chiese se nel frattempo potesse fare la doccia.
Le risposi ovviamente di si e con un sorriso le dissi che stavolta c'era l'asciugamano in bagno, lei si mise a ridere e poi si diresse verso il bagno.
Pensai che dovevo in ogni caso controllarmi e tenere buoni i miei ormoni! Anche se non era facile...

Quando Marina ritornò in cucina era solo in slip e reggiseno!
Ebbi un'erezione quasi istantanea e difficile da controllare.
Sempre con la sua nonchalance mi disse che aveva sentito un buon odorino ed era venuta a curiosare.
Avevo appena finito di preparare degli spaghetti al sugo di mare. Marina andò in camera per finire a cambiarsi mentre io apparecchiai.
Ci sedemmo a tavola e presi dal frigo un bel vino bianco fresco e frizzante mentre Alessandro si era addormentato in sala sul divano.
Parlammo del più e del meno e dopo qualche bicchiere lei mi confidò che era single e delusa da vari ragazzi che in realtà sembravano ragazzini.
Mi confessò che era uno dei motivi per cui provava forte attrazione per gli uomini più maturi ma non aveva ancora mai avuto esperienze.
Le dissi che una bella ragazza come lei sicuramente non avrebbe avuto problemi a trovare un uomo.
Marina disse che forse per colpa del vino bevuto stava avendo delle vampate di calore e mi chiese se era un problema il potersi togliere la maglietta.
Istintivamente mi venne da dirgli: "assolutamente no, ti ho visto pure nuda!"
Marina sorrise e si tolse la maglietta, il suo seno prorompente quasi veniva fuori dal reggiseno nero che indossava.
Io ero seduto e lei non si era accorta dell'incredibile erezione che nel frattempo mi era venuta.
Squillò il telefono del mio cellulare, quindi per forza di cose dovetti alzarmi.
A questo punto lei notò la forma nei miei jeans e fissò a lungo il suo sguardo.
Io risposi, era Luciana.
Mi disse che la cena si sarebbe protratta in quanto al ristorante erano veramente lenti e mi chiese cosa facesse nostro figlio.
Dopo la conversazione ritornai verso Marina, a quel punto lei si alzò e improvvisamente fummo presi dalla passione.
Senza dirci niente incominciammo a baciarci, io le toccai il seno e lei sentì il mio membro durissimo.

I nostri respiri si fecero più affannosi e senza perdere tempo ci spogliammo completamente, lo facemmo così li nel tavolo, scansando le cose presenti.
Facemmo del gran sesso, fu animalesco e passionale, pieno di desiderio e senza freni.
Marina si distese sul tavolo e io le leccai con fervore i capezzoli.
Scesi più in giù, il suo triangolino era tutto un fuoco.
Le leccai il clitoride e lei iniziò a gemere, era già bagnatissima.
Il suo sapore era divino e vederla godere mi eccitava ancor più.
Poi mi disse: "ora voglio che mi scopi, voglio sentirti dentro di me!"
Lei rimase in quella posizione, il tavolo non era tanto alto e facilmente riuscii a penetrarla.
Lei godette ancora più forte, il suo seno si muoveva per i miei decisi movimenti di bacino.
La scopai senza soste e lei quasi mi pregò di venirgli dentro, mi assicurò che non sarebbe successo niente in quanto prendeva la pillola.
La inondai del mio caldo sperma e ciò le provocò un intenso orgasmo.
Mi staccai da Marina ma lei, ancora vogliosa, si inginocchiò di fronte a me e succhiò il mio membro assaporando ogni goccia del mio godimento.
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