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Prova d'esame
#1
Mi chiamo Federica, ho 18 anni e frequento l'ultimo anno del liceo linguistico.
Purtroppo un brutto incidente non mi ha consentito di essere presente al liceo i giorni d'esame insieme a tutti gli altri.
Siccome la guarigione era quasi al termine mi è stata data la possibilità di sostenere l'esame da sola qualche settimana dopo.

Feci le 3 prove scritte per poi sostenere l'ultimo giorno l'orale.
Era una calda domenica di Luglio inoltrato, indossavo una t-shirt, jeans corti e scarpe da tennis.
I prof non erano tutti presenti.
La presidente di commissione era una bella donna bionda sulla quarantina con un vestito nero molto elegante.

L'esame nel complesso non andò benissimo, mi giustificai dicendo che spesso "imbottita" di farmaci non ero riuscita a studiare adeguatamente.
Mi dissero di aspettare fuori dalla porta. Ero in ansia!

Poco dopo vedo uscire la presidente, si avvicinò e mi disse che si riservavano il giudizio per i prossimi giorni, aggiunse anche che se sarei passata a casa sua aveva da dirmi delle cose privatamente.
La cosa mi risultò abbastanza strana ma accettai così mi diede il suo indirizzo facendomi un bel sorriso.

Fortunatamente avevo la patente ed ero indipendente essendo automunita.
Dopo cena mi diressi a casa sua, ero vestita casual come al giorno.
Mi accolse in casa sua, lei indossava sempre l'elegante vestito nero.

Mi fece accomodare in salotto e mi chiese se volevo qualcosa da bere, le dissi che andava bene un bicchiere d'acqua.
Lei sorrise e disse che non eravamo più sotto esame, che mi potevo rilassare, quindi mi chiese di bere un amaro insieme a lei, acconsentii.

Scherzosamente le dissi che speravo sia un brindisi propizio per festeggiare il passaggio degli esami.
Lei divertita mi rispose che questo dipendeva da me.
Le chiesi cosa intendeva visto che l'esame l'avevo già sostenuto e ormai era stato tutto deciso.
Lei rispose "ancora non tutto".
Mi invitò a finire di bere l'amaro e vidi scoprirsi di più le gambe con un movimento che fece.

Mi disse apertamente che ero davvero una bella ragazza e che lei ne era attratta.
La ringraziai e con disinibizione (forse anche causa alcol) le chiesi se mi stesse chiedendo di andare a letto con lei. Lei confermò!
Sapevo che ciò avrebbe influito molto positivamente sul suo giudizio riguardo gli esami e non volevo affatto deludere dai miei genitori, così anche se non avevo mai provato esperienza lesbica prima d'ora le dissi ok.
Per facilitare la cosa bevemmo ancora un'altro bicchiere, quindi mi disse di seguirla.

Entrammo in camera, non feci in tempo a dire o fare qualcosa che mi baciò appassionatamente in bocca.
Mi lasciai andare e lo feci pure io, devo ammettere che era una bella sensazione.

Lentamente mi tolse sia la magliettina che gli shorts, io mi tolsi al volo le scarpe da tennis, non portavo calzini.
Mi disse che avevo un corpo stupendo ed iniziò ad esplorarlo con le sue mani, sentii il cuore battere più forte ed il mio respiro si fece più intenso.

Quasi mi buttò sul letto e si spogliò di fronte a me.
Era di carnagione scura, come fosse abbronzata, un bel seno sodo e li sotto era completamente depilata.
Io non lo ero, neanche mi ero preparata per un'ipotesi simile, comunque sembrava gradisse molto il mio "ciuffetto".

Si mise sopra di me e iniziò a leccarmi i capezzoli, mi sussurrò di non avere paura di lasciarmi andare e di godere.
Lo feci anche perché stavo davvero provando piacere.
Scese fino ad arrivare al mio triangolino e si mise a leccarmela, era davvero brava, più di qualunque altro uomo me l'avesse fatto finora!
Gemetti forte dal piacere e mi guardava in modo così sensuale mentre giocava con la sua bocca.
Infilò anche un paio di dita dentro e si compiacque nel sentire com'ero bella bagnata.
Si leccò le dita assaggiando i miei fluidi, per poi penetrarmi nuovamente.
Stavo godendo alla grande, sarei stata li così per ore!

Mi baciò nuovamente in bocca e sentii i sapori dei miei fluidi.
Presa dall'eccitamento e dalla bellezza del suo corpo ero incuriosita di provare a dargli anche io piacere.

Le toccai il seno, le dissi che mi piaceva sentirlo tra le mie mani.
Quindi lo avvicinò alla mia bocca e succhiai i suoi capezzoli già induriti, esclamò: "Federica così mi fai impazzire!"
Mi divertiva l'idea di averla sotto controllo e poterle fare tutto quello che volevo, così leccai andando sempre più in giù fino ad arrivare alla sua fica.
Con la lingua stavo già assaggiando i suoi deliziosi umori e lei era molto eccitata vedendo la mia intraprendenza.

Disse che ero fantastica. Mi disse di mettermi sopra di lei a 69. Ci leccammo e masturbammo a vicenda godendo alla grande, sentii anche la sua lingua nel mio ano ed era una sensazione sublime.
Ormai non c'erano più limiti.
Mi allargai il sedere per farle capire che mi andava, così iniziò a penetrarmi con le sue dita umide di saliva.
Io feci altrettanto, quel suo buco era davvero invitante. Godemmo di più fino a venire urlando di piacere.
Eravamo sudate ed appagate, ci baciammo ancora, era bello sentire i fluidi con le nostre lingue.

Il tempo era passato veloce, dovevo ritornare a casa.
Ci rivestimmo e lei mi assicurò che l'esame l'avrei superato senza problemi.
Soddisfatta e felice (sia per la serata di piacere che per l'esame) la salutai e lei sorridendo mi disse che potevo ripassare da lei quando volevo.
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