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Servizio dalla parrucchiera
#1
Mi chiamo Alessandro e recentemente mi è successa un'esperienza incredibile.
Con mia madre sono andato nel negozio di una sua cara amica, Lucia.
Lucia fa la parrucchiera. E' una bella ragazza dalla faccia d'angelo, capelli mori lisci altezza spalle, occhiali che le donano sempre un'aria professionale ed un sorriso contagioso.

Entrambi dovevamo farci i capelli ed eravamo gli ultimi clienti, nel negozio non c'era già più nessuno.

Lucia ha lavato la testa ad entrambi e quindi ci ha fatto accomodare in 2 stanze diverse ma comunicanti, in pratica c'era un muro a dividerci.
Ha iniziato da mia madre che doveva fare il colore, quindi una volta applicato il prodotto l'ha lasciata per venire da me.

Non ho mai provato particolare interesse verso di lei ma quella sera è scattato qualcosa.
Mentre era intenta a tagliarmi i capelli forse involontariamente il suo seno prosperoso mi sfiorò più volte.
Iniziai ad eccitarmi anche perché quando si avvicinava ai braccioli le mie mani entravano in contatto con le sue gambe.

Poi andò a controllare un momento mia madre ed io, preso ormai da una voglia terribile, lo tirai fuori dai jeans e iniziai a toccarmi sotto il telo che mi copriva.
Non feci in tempo a rimetterlo dentro gli slip e richiudere la zip che Lucia ritornò.
Per fortuna che avevo il telo che mi copriva, ma la cosa durò ben poco...

Lei notò la forma dell'erezione e forse incuriosita lo tolse.
Vidi la sua faccia sorpresa e mi chiese sottovoce cosa stavo facendo.
Le spiegai limpidamente ciò che mi aveva scatenato l'eccitamento e mi scusai che non ero riuscito a resistere e controllarmi.
Lei commentò con un sorriso: "lo vedo che sei bello vogliosetto!" e poi aggiunse: "quindi vorresti fare qualcosa..."
Gli risposi si che avevo una voglia matta di lei e lo avrei fatto li stesso, anche se c'era mia madre presente.

Sorrise nuovamente e disse che ero pazzo e porcellino, forse anche lei ormai eccitata dalla situazione e dal mio membro durissimo disse ok raccomandandosi però di fare una cosa veloce e molto silenziosamente.

Lucia si inginocchiò di fronte a me ed iniziò a masturbarmi e leccarmelo.
Gli presi la testa e la guidai, spingendola sul mio membro.
Lo prese in bocca e mi guardava godere mentre lo succhiava divinamente.

Dovevo soffocare il grande piacere che stavo provando, e sapere del rischio che mia madre era li a pochi metri rendeva la cosa ancor più eccitante.

Poi la fermai, volevo assaggiare la sua fica. Lei si spogliò velocemente, la presi e la misi seduta sopra il bancone.
Mi chinai e mi misi a stimolargli il clitoride con la mia lingua, anche lei iniziò a godere, cercando di trattenere i gemiti di piacere.
Quindi la penetrai con la lingua, sentii le sue pareti bagnate, il sapore era buonissimo.
Continuava a ripetere sempre sottovoce che stava godendo.

Ormai vogliosissimo mi rimisi seduto, Lucia si mise sopra di me a cavalcioni e iniziò a muoversi deliziosamente.
Ci baciammo intensamente in bocca e poi nel collo fino a che mi sussurrò all'orecchio che stava per venire.
Io le dissi: "si dai così godi!"

Trattenendo il godimento con la voce ebbe un intenso orgasmo e sentii i suoi fluidi scivolare giù su tutto il mio cazzo.

Io ancora ero bello duro, così la invitai a mettersi in piedi e appoggiarsi al bancone con le braccia, quasi a pecorina. Da dietro la penetrai nuovamente, entrando facilmente tutto dentro.
La scopai intensamente tanto che il mio corpo sbatteva forte contro il suo.

Non so se mia madre sentì quei rumori ma chiese se era tutto ok e disse che forse era passato il tempo necessario al trattamento con il colore.

Io non smisi di penetrarla e lei, cercando di nascondere il più possibile il piacere che stava provando, disse che sarebbe arrivata a momenti.
Mentre la penetravo una mano palpava il suo abbondante seno e con l'altra gli stimolavo il clitoride.
Mi sorprese dicendo che stava per rivenire, e così fu! Ebbe un altro intenso orgasmo.

Presa da tutto il piacere che aveva provato non ci pensò due volte a chinarsi nuovamente e riprendermelo di nuovo in bocca e masturbandomi guardandomi con una faccia che esprimeva tutta la sua voglia di farmi venire.
Esplosi di piacere con una copiosa venuta, il mio caldo e succoso sperma era finito da tutte le parti: nella sua faccia, negli occhiali e nel seno.

Velocemente prese i fazzoletti per pulirsi e poi si rivestì, io feci altrettanto.
Sudata e accaldata ritornò da mia madre, ignara di tutto quello che era appena successo.
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