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Sesso ad alta quota
#1
Dopo essermi lasciato con la mia ragazza Ilaria ho voluto dare un taglio alle vecchie abitudini e provare cose nuove, mai fatte prima d'ora.
Così quest'estate invece di andare in vacanza al mare decisi di provare la montagna, finora ero sempre stato solo d'inverno.
Prenotai una settimana in un garnì della zona delle Dolomiti.
Arrivai e quella giornata trascorse tra il sistemare le cose, riposarmi e fare doccia, uscii a fare un giro in un paese li vicino.
La sera andai a letto carico per il giorno dopo, volevo svegliarmi presto per andare a camminare.
Mi feci consigliare un percorso dalla padrona del garnì che mi suggerì anche un ottimo ristorante per fermarmi a pranzo.
Era bel tempo, l'aria era fresca e feci una lunga passeggiata nel sentiero indicatomi.
Dopo quasi 2 ore di cammino raggiunsi questo ristorante, anche se piccolo era molto carino, avevano spazio sia dentro che fuori.
Mi accolse una bella donna alta dai capelli rossi chiaro, avrà avuto sui 40 anni. Era molto abbronzata e una pelle liscia, tonica.
Indossava una maglietta nera attillata e abbastanza scollata da far intravedere il bel seno sodo, non grossissimo ma fatto bene; sotto un paio di jeans e poi delle scarpe con un tacco molto alto che la slanciavano ancor più.
Si presentò come Anna, dal modo di parlare capii che non era italiana, aveva un'inclinazione austriaca/tedesca.
Mi accomodai e feci l'ordine, il suo sorriso a 32 denti era contagioso.
Ero arrivato tardi e non era presente tanta gente.
Ogni volta che Anna passava guardavo come ipnotizzato il suo fiorente seno.
Il cibo era ottimo e mi divorai il gran piatto di tagliatelle con i funghi porcini.
Alla fine ordinai anche un pezzo di strudel come dolce, era ottimo.

Anna aveva finito di servire e stava conversando con i padroni del ristorante, essendo piccolo lei era la sola cameriera.
Io dopo aver pagato mi accomodai un attimo li fuori a rilassarmi in una panchina e a godermi il sole e l'aria buona.
Mi raggiunse Anna, aveva finito il turno e si mise seduta in una panchina li vicina anche lei per concedersi un attimo di relax.
Iniziammo a conversare del più e del meno, mi disse che era di Monaco ma era da diversi anni qui in Italia per lavoro, seppi che non aveva famiglia.

Prima di riprendere il cammino mi invitò a visitare la stalla che c'era li vicino, Anna mi disse che i padroni producevano molto in casa.
Accettai con piacere, dopo un breve giro dentro Anna sorridendomi si rivolse a me dicendomi: "Allora ti piaccio proprio tanto? E' da prima che ho notato che mi guardi!".
Feci un timido sorriso e ammisi che non potevo smettere di guardarla e che era una bellissima donna.
Mi ringraziò del complimento, si avvicinò a me, ci guardammo intensamente negli occhi e senza dirci niente ci baciammo appassionatamente.
L'attrazione era fortissima, c'era il pericolo di essere beccati li, ma forse anche per questo l'eccitazione era tanta.
Desideroso del suo corpo inizia a spogliarla e palpeggiarla in modo deciso.
Lei ansimò e mi disse che in quel modo la facevo impazzire.
Una volta nuda e completamente alla mia mercé ci ritrovammo sdraiati sul fieno.
Iniziai ad assaporare tutto il suo corpo, volevo sentire ogni centimetro della sua pelle.
Il suo bel seno era una delizia per le mie mani e la mia bocca, succhiavo con vigore i suoi turgidi capezzoli.
Ansimò più forte e pregò di non fermarmi.
Le mie attenzioni si rivolsero verso il basso, non potevo resistere ancora per molto a non provare quell'invitante triangolino.
Leccai bramosamente il suo clitoride per poi scendere più in giù ed infilare la mia lingua tra le sue grandi labbra.
Anna iniziò a godere sempre più forte, assaporavo il suo nettare che si faceva sempre più copioso.
Eccitato al massimo mi spogliai e Anna guardò la mia prorompente erezione, mi disse: "ti voglio dentro!"
La sua fica era calda e bagnata, mi muovevo sopra di lei.
Spinsi sempre più forte e veloce in modo energico e ritmato, iniziai a gemere anch'io, Anna a gambe larghe accoglieva il mio membro durissimo e ora urlava dal piacere.
Continuò a ripetere di non fermarmi e che stava venendo. La baciai ancora con passione infilandogli la lingua in bocca e soffocando il suo intenso orgasmo.
Tutta sudata Anna mi disse che era stato fantastico, fece uscire fuori il mio cazzo ancora bello duro e prendendomelo con una mano lo tirò verso di se.
Ero come a cavalcioni sopra di lei, all'altezza del seno.
Giocò con il mio membro prima in mezzo e poi accarezzando i suoi capezzoli, che goduria.
Ma provai ancor più piacere quando lo prese in bocca, ancora intrinso del nettare della sua fica, ciò mi fece impazzire.
Lo succhiò avidamente guardandomi con gli occhi desiderosi di farmi godere.
La sua lingua sul glande mi dava un piacere assoluto.
Ormai ero al culmine del godimento e venni schizzandole abbondantemente in bocca, Anna vogliosamente in parte ne
ingoiò ed in parte se la fece colare addosso sul seno.
Anch'io ora ero completamente sudato.
Ci rivestimmo ancora accalorati e ritornammo al ristorante li vicino, dissi ad Anna che sarei ritornato a mangiare i prossimi giorni e ci salutammo con un sorriso complice.
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